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Attualità martedì 21 settembre 2021 ore 15:16

Scuola in piazza contro il ritorno della dad

Priorità alla Scuola ha manifestato contro la didattica a distanza che sarebbe già ritornata per sopperire alle carenze di spazi e trasporti



FIRENZE — La didattica a distanza non è finita con il nuovo anno scolastico e per questo motivo il mondo della scuola è tornato in piazza sotto le insegne di Priorità alla Scuola. I manifestanti sotto la pioggia hanno presidiato Palazzo Vecchio ottenendo un incontro con il presidente del Consiglio comunale, Luca Milani che ha accolto una delegazione.

Il movimento fiorentino si è radunato nelle scorse ore sotto Palazzo Vecchio dove ha condiviso la campagna nazionale contro la riforma Gelmini ma ha anche sottolineato "Siamo scesi in piazza per denunciare il fatto che fin troppe scuole hanno reintrodotto surrettiziamente la didattica a distanza, per risolvere creativamente problemi di spazio o per anticipare i problemi del trasporto pubblico".

Ed ancora "Siamo scesi in piazza, di nuovo, perché anche questo anno scolastico è partito male: senza tempo pieno, con orari provvisori, con nomine in ritardo, con cattedre scoperte, con precariato esorbitante, con servizi comunali di supporto alla scuola che prendono il via due settimane dopo l’inizio dell’anno scolastico" hanno spiegato i manifestanti in una nota.

"La dad rientra massicciamente nelle vite di ragazzi, insegnanti e genitori anche in ragione di criteri di quarantena che non sono stati rivisti alla luce dell’effettiva situazione epidemiologica e del contesto. Lo abbiamo chiesto sin da Giugno. In sostanza tutto il personale scolastico è vaccinato, tutto il personale che ruota intorno la scuola ha ormai un obbligo di green pass. Alla luce di questa situazione, e dell’effettiva diffusione del virus, si varino criteri di quarantena selettivi, basati su tracciamenti e bolle e rivalutazione continua della situazione. Se non cambieranno i criteri di quarantena, avremo un altro anno a singhiozzo, come lo scorso anno: una prospettiva terrificante. Con in più lo scempio della mancata retribuzione dei genitori costretti in quarantena con i figli e le figlie: anche questa norma va rivista, le tutele economiche vanno reintrodotte in tutti i casi". 

Infine i trasporti "La prima pioggia dell’anno scolastico ci ha fatto sobbalzare perché man mano che il tempo peggiorerà, il trasporto pubblico sarà sottoposto a pressione sempre maggiore. Sui trasporti tutto tace, e sappiamo bene che a Firenze, in Toscana, il passaggio di gestore complica ulteriormente una situazione che di per sé non è rosea" hanno concluso i rappresentanti di studenti, insegnati e genitori.

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