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Attualità lunedì 16 novembre 2015 ore 10:53

Scuola e genitori contro l'occupazione selvaggia

Gli insegnati del liceo di Porta Romana chiedono il ripristino della legalità, insieme a loro anche i genitori degli studenti in occupazione



FIRENZE — Prima sono stati i docenti che con un documento di protesta hanno chiesto di smettere con questa occupazione selvaggia che va avanti da una settimana. Poi anche i genitori che in una nota hanno espresso la loro solidarietà al dirigente scolastico, ai docenti e al personale ata.

Secondo gli insegnanti la protesta "che, inizialmente presentata con le caratteristiche della ormai consueta occupazione studentesca, ha via via assunto le note tipiche della protesta sociale portata avanti dai collettivi universitari e dai centri sociali autogestiti" e rilevano che "i ripetuti tentativi di confronto sono falliti di fronte ad una regia estranea alle problematiche scolastiche anche se, fino ad ora, rimasta dietro le quinte". Gli studenti si sono barricati dentro l'istituto scolastico.

I docenti, si sono riuniti "in un collegio improvvisato, di fronte alla scuola", ed esprimono "tutto il loro disappunto per le modalità di protesta indiscutibilmente illegittime, attuate da uno sparuto gruppo di studenti" che rifiuta "qualsiasi forma di dialogo e di mediazione". Insomma la protesta fin dall'inizio si è configurata "come interruzione di pubblico servizio come è stata denunciata alle autorità competenti". In questi giorni, i docenti "hanno comunque cercato di dialogare con gli studenti, senza alcun risultato concreto, poiché è stato sempre più evidente che all'interno della scuola vi sono presenze estranee, che ostacolano il dialogo".

In una nota i genitori hanno preso "le distanze da qualsiasi richiesta proveniente dagli studenti occupanti, che nel nome di una libertà di espressione e di intenti a loro calpestata contemporaneamente nega alla maggioranza dei loro compagni di svolgere le lezioni". 

Nel comunicato, diffuso dall'ufficio stampa del liceo, si dicono preoccupati "per la strumentalizzazione negativa in atto verso progetti e proposte che, da sempre, hanno connotato il liceo artistico come una delle scuole all'avanguardia per le sinergie con il territorio, per la creatività dimostrata in tante occasioni e per l'indiscusso obbiettivo della dirigenza e dei professori di privilegiare gli interessi degli studenti per una scuola di alto livello qualitativo".



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