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Attualità giovedì 24 novembre 2022 ore 10:25

Rivoluzione ora e lunga attesa, scoppia il caso Ponte al Pino

Foto da Google Maps

"Non è possibile accelerare i tempi?", Campo di Marte teme due anni di caos per i lavori di sostituzione. Il Comune ha ribadito "proprietà di Rfi"



FIRENZE — Grande preoccupazione a Campo di Marte per la rivoluzione della viabilità che interesserà nei prossimi mesi il nodo strategico del Ponte al Pino, l'infrastruttura che il Gruppo Ferrovie dello Stato ha annunciato di dover sostituire dopo un approfondito monitoraggio.

Il Comune di Firenze ha reso noto che da metà Dicembre la viabilità sarà ridotta in attesa che i lavori per la sostituzione partano tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025 per una durata stimata fino a 18 mesi

Significa attendere 2 anni, 24 mesi,solo per vedere partire i lavori. 

L'annuncio, con i primi cartelli e transenne che sono già comparsi in zona, ha messo in allarme residenti e pendolari, ma la rivoluzione interessa anche i mezzi del trasporto pubblico che possono transitare ma solo distanziati e regolati da semaforo, rimodulati per non gravare sulla infrastruttura e interessa soprattutto la cantierizzazione per la nuova linea del tram passante per Campo di Marte.

Come gestire il cantiere del tram su viale dei Mille con il rebus del Ponte al Pino? 

La vicenda ha innescato polemiche a Palazzo Vecchio dove la Lega è stata la prima forza politica a insorgere “Solo post voto Comunali 2024 si chiuderà il ponte per lavori. Nel frattempo il sindaco, per Natale, ci regala disagi e viabilità in zona. Un assaggio del caos che verrà al Campo di Marte. Non sarebbe stato meglio far tutto da ora in avanti, accelerando il cronoprogramma dei cantieri? Non era possibile decidere con RFI una tempistica diversa? O forse il Sindaco non voleva sciuparsi l’immagine in questi ultimi mesi di mandato?” hanno detto il Capogruppo in Consiglio Comunale e Segretario cittadino della Lega, Federico Bussolin e del Consigliere del Quartiere 2 della Lega, Stefano Nencioni. 

Immediata la replica del capogruppo Pd a Palazzo Vecchio, Nicola Armentano “Qui dal sapore elettorale c’è solo l’ennesima polemica di Bussolin. I lavori al Ponte al Pino sono dettati da tempi tecnici necessari e stabiliti dal soggetto proprietario del cavalcavia ferroviario ovvero RFI. Al momento sono in essere limitazioni al traffico dei mezzi, dopo indagini di monitoraggio, analisi strutturali che hanno evidenziato la necessità di sostituire di questa opera secolare, per prevenire potenziali criticità. Ce ne vuole di fantasia per ipotizzare, per un percorso di questo genere, un qualche legame con le prossime elezioni amministrative. Fantasia che evidentemente al capogruppo della Lega non manca, o forse è troppa la tentazione di utilizzare strumentalmente tutto quello che avviene in città per attaccare il sindaco Nardella”.

Cosa cambia dalla metà di Dicembre 

Saranno ridefiniti i carichi massimi stradali sul cavalcavia ferroviario: per ogni corsia di transito (corsie esterne) 3,5 tonnellate, 19 tonnellate per la corsia centrale con distanziamento veicoli e solo per i bus del Tpl urbano e i mezzi di soccorso in emergenza.

Le modifiche di viabilità

La giunta comunale ha approvato una delibera che recepisce le richieste di RFI dando mandato ad AVR di eseguire, nell’ambito del Global Service, le necessarie modifiche di viabilità sul cavalcavia. 

In sostanza sul ponte sarà limitato il transito dei mezzi pesanti con deroga solo per i bus del Tpl urbano che circoleranno su una corsia centrale a senso unico alternato

Per rendere operative le limitazioni di circolazione, sono già in corso alcune opere infrastrutturale di modifica della viabilità con restringimenti di carreggiata e divieti di sosta in via degli Artisti e in piazza Vasari e revoca della corsia preferenziale. In vigore anche restringimenti di carreggiata in via Pacinotti (da via del Pratellino a viale dei Mille) con senso unico verso piazza Vasari e divieti di sosta.

A lavori ultimati sarà operativo il nuovo assetto della viabilità. Ovvero le due corsie esterne destinate utilizzati dai mezzi inferiori ai 3,5 tonnellate una per senso di marcia. Per garantire i livelli del servizio del Tpl sarà consentito, in deroga alle limitazioni, il transito dei bus del servizio di linea cittadino. 

Ai mezzi di Autolinee Toscane sarà verrà destinata la corsia centrale in cui il transito avverrà a senso unico alternato regolato da semaforo con distanziamento minimo tra i veicoli di 70 metri e limitazione di massa a 19 tonnellate.

I mezzi in arrivo da via degli Artisti dovranno svoltare verso via del Pratellino, bus compresi. Sarà inoltre revocata la fermata del Tpl su via Pacinotti. I mezzi in arrivo da via Pacinotti proseguiranno a diritto sul cavalcavia verso via Masaccio.

Infine, i mezzi di soccorso in emergenza fino a 19 tonnellate potranno transitare utilizzando in modo appropriato le corsie in base alla massa del veicolo: fino a 3,5 tonnellate tutte le corsie, tra 3,5 e 19 tonnellate unicamente la corsia centrale.


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