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martedì 20 agosto 2019

Attualità venerdì 12 luglio 2019 ore 11:56

Ristrutturazioni, sui cantieri è il caos

Una "catastrofe" sta investendo la città secondo gli architetti che invitano a risolvere lo stallo senza aggravare la posizione dei committenti



FIRENZE — L'attività edilizia è in stallo, in attesa di un confronto tra Comune di Firenze ed Italia Nostra alla quale da più fronti arriva la richiesta di ritirare il ricorso al consiglio di Stato. Il Movimento 5 Stelle fiorentino chiede aiuto per "i piccoli proprietari che hanno un cantiere aperto per il quale hanno versato oneri, occupazioni di suolo pubblico, che hanno contratto mutui per ristrutturarsi la casa, o che magari dimorano in quell’immobile oggetto di ristrutturazione la cui attività è sospesa almeno fino al prossimo 9 Ottobre".

Il Consiglio dell'Ordine degli Architetti di Firenze chiede ai soggetti coinvolti un gesto di responsabilità per "limitare i danni della catastrofe che sta investendo la città di Firenze". L'Ordine ha spiegato in una nota “La sospensione della variante all'articolo 13 del Regolamento urbanistico comunale rimane su tutto il tessuto storico e storicizzato, quindi molto oltre il centro storico. La situazione non può essere risolta nelle aule giudiziarie e non può aspettare i tempi della giustizia: per il bene della città deve essere risolta in tempi più brevi. Chiediamo quindi la formale costituzione del Forum permanente annunciato nell'incontro che si è tenuto il 9 luglio alla Palazzina Reale, per facilitare il confronto tra il Comune e l'associazione Italia Nostra, e nel contempo chiediamo che l'amministrazione valuti una soluzione meno tutelativa dell'interpretazione che ha dato dell'ordinanza e delle sentenze penali, per permettere almeno certe tipologie di intervento. È ormai evidente che l'ambiguità che si è generata sull'interpretazione delle definizioni delle categorie di intervento debba essere affrontata a livello nazionale, affinché il caso di Firenze possa essere utilizzato come esempio concreto delle conseguenze che l'incertezza normativa può provocare” conclude la nota degli architetti fiorentini.

Il Movimento 5 Stelle interviene per voce di Roberto De Blasi e Lorenzo Masi “Noi non siamo preoccupati per i danni subiti dai magnati speculatori edilizi, noi siamo dalla parte dei piccoli proprietari che hanno un cantiere aperto per il quale hanno versato oneri, occupazioni di suolo pubblico, che hanno contratto mutui per ristrutturarsi la casa, o che magari dimorano in quell’immobile oggetto di ristrutturazione la cui attività è sospesa almeno fino al prossimo 9 Ottobre. Noi siamo dalla parte dei lavoratori e dei fornitori coinvolti in questo disastro, l’amministrazione non deve aggravare una situazione già disperata, non ci deve essere la pretesa della rimessa in pristino dei luoghi perché questo genererebbe ulteriori danni per chi evidentemente ha già subito abbastanza. Noi chiediamo che l’ordine di rimessa in pristino sia rivolto a quei soggetti committenti che evidentemente hanno stravolto e danneggiato gli immobili, sottoposti a vincolo di tutela o comunque di particolare pregio architettonico. L’attività edilizia in città - hanno concluso gli esponenti del Movimento 5 Stelle - deve ripartire assolutamente laddove non ci sia il rischio di danneggiare il patrimonio artistico ed architettonico esistente e in questa strategia noi crediamo che Firenze abbia il supporto di illustrissimi professionisti privi di qualsiasi conflitto di interesse e con l’attenzione rivolta al bene per la città, soggetti in grado di tracciare le linee guida per normare un’attività fondamentale per l’economia cittadina”.



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