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Attualità domenica 26 giugno 2022 ore 11:12

​Ponte dei cazzotti da demolire, ecco cosa resta

Fu teatro di battaglie, vide l’arrivo degli alleati dal Chianti e da Scandicci che combatterono insieme ai partigiani per la Liberazione di Firenze



FIRENZE — Il ponte di Mantignano sarà smantellato per motivi di sicurezza idraulica ma con la conservazione delle spalle della struttura e della trave con la scritta “Los Angeles City Limits”.  

Sarà demolito ma saranno salvaguardate le testimonianze del suo ruolo storico negli eventi della Liberazione di Firenze, lo prevede la delibera approvata recentemente dalla giunta comunale su proposta dell’assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti.

Il ponte di Mantignano anche detto “dei cazzotti”, chiuso da tempo, presenta criticità strutturali dovute sia all’azione degli agenti atmosferici sia alle piene stagionali che nel corso del tempo hanno eroso i piedi delle pile scoprendo i pali su cui si fondano. Senza dimenticare che la struttura non è compatibile con la normativa idraulica. Per questo il Genio civile ha sollecitato la demolizione, peraltro già prevista nell’ambito del progetto della viabilità del bypass di Mantignano-Ugnano al fine di garantire sicurezza idraulica della Greve. L’intervento fu poi stralciato e rinviato a una fase successiva. 

Adesso è arrivato il momento per lo smantellamento programmato per l’estate 2023 dopo la redazione della progettazione esecutiva e l’assegnazione dei lavori. Ma sarà una demolizione caratterizzata da un occhio di riguardo alle testimonianze storiche che legano il ponte di Mantignano ad eventi rilevanti per la storia locale, con particolare riferimento al periodo della Seconda Guerra Mondiale.

“L’Amministrazione ha raccolto le proposte arrivate dal Quartiere e dai cittadini predisponendo un intervento attento anche alla tutela della memoria storica – spiega l’assessore Giorgetti – . Scartata l’ipotesi di mantenimento del ponte, anche alla luce di un parere negativo già annunciato dall’Autorità idraulica legata alla persistenza di rischi idraulici e del fatto che non svolge più la funzione di collegamento tra le due sponte garantita dal nuovo ponte, è stato optato per una demolizione che però conservi le parti storiche. Ovvero saranno mantenute le spalle del ponte realizzando per ciascuna un affaccio sul torrente delimitato dalle attuali ringhiere e con l’installazione anche di pannelli informativi. La parte di trave dell’impalcato con la scritta ‘Los Angeles City Limits’ sarà asportata e spostata nel futuro il ‘Giardino dei Caduti di Mantignano e Ugnano del ’44’ che sorgerà nei pressi e dove rappresenterà un elemento da inserire in un più ampio intervento a tutela della memoria storica del luogo”.

“Come assessore alla cultura della memoria non posso che essere soddisfatto della soluzione individuata che coniuga sviluppo e la sicurezza del territorio con la tutela e la valorizzazione della memoria – sottolinea Alessandro Martini –. Il ponte dei cazzotti fu teatro di battaglie importanti, vide l’arrivo degli alleati dal Chianti e da Scandicci che combatterono insieme ai partigiani per la Liberazione di Firenze. Da tempo abbiamo avviato un lavoro con il Quartiere, i rappresentanti della comunità di Ugnano-Mantignano tra cui storici e alcuni protagonisti di quegli eventi per preservare le importanti testimonianze presenti sul ponte. Questa operazione di smantellamento consentirà di conservare la trave con la scritta dei soldati americani che resterà sulle sponde della Greve diventando un segno tangibile della memoria viva di importanti episodi della nostra storia”.

Soddisfatto anche il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni. “È un passo avanti importante che raccoglie un grande lavoro di ricerca sulla memoria del mitico ponte dei cazzotti fatto da un gruppo di cittadini appassionati ed esperti che ringrazio di cuore ancora una volta. Grazie a questa operazione dell'Amministrazione comunale insieme al territorio garantiamo la memoria di fatti importanti nella storia della Resistenza e della Liberazione di Firenze. E noi ci impegniamo a valorizzarla con progetti con le scuole e iniziative sul posto”. Il presidente Dormentoni ricorda anche la mozione approvata all’unanimità dal consiglio di quartiere finalizzata proprio alla tutela delle testimonianze storiche.

La demolizione avrà un costo stimato di 375mila euro già previsto nello stanziamento del progetto del bypass di Mantignano-Ugnano. 


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