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Cronaca mercoledì 02 novembre 2022 ore 12:37

Pedopornografia, con 200mila file di minori nel pc

Un uomo di 60 anni è stato arrestato nelle campagne della Val d'Elsa e sottoposto a perquisizione informatica dalla Polizia postale e dal Cosc Toscana



FIRENZE — Duecentomila file a contenuto pedopornografico, catalogati con maniacale precisione nel corso degli anni è quanto trovato dalla polizia nell'hard disk di un cittadino statunitense in vacanza nella Val d'Elsa. L'uomo è stato arrestato e trasferito a Sollicciano.

Il personale del Centro operativo per la sicurezza cibernetica Toscana Polizia postale e delle comunicazioni, ha arrestato un cittadino statunitense di 61 anni, nella flagranza del reato di detenzione di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico che sarebbe stato realizzato mediante lo sfruttamento di minori di 18 anni. 

Le indagini sono partite negli scorsi mesi da una segnalazione della Polizia postale e delle comunicazioni, in contatto con il collaterale statunitense, ed il C.O.S.C. “Toscana” aveva avviato le ricerche dell’uomo, sospettato di essere in possesso di un hard disk contenente numerosi file con immagini e video di carattere pedopornografico. 

Secondo le informazioni l’arrestato si trovava in provincia di Firenze, ospite di amici conosciuti anni prima nell’ambito di una comunità buddhista. Nel pomeriggio di venerdì l’indagato è stato rintracciato nella Val d’Elsa, in una zona di campagna. L’uomo avrebbe subito ammesso di detenere illecitamente materiale pedopornografico, precisando di aver già scontato negli Usa una condanna a undici anni di detenzione per reati dello stesso tipo. 

Le prime verifiche effettuate sul posto avrebbero accertato la presenza di foto e video in cui compaiono minori, orientativamente tra gli otto e i quattordici anni, coinvolti nel compimento di atti sessuali o ritratti in posizioni sessualmente esplicite. 

Le attività di perquisizione informatica sono proseguite fino alla tarda serata del 28 Ottobre ed avrebbero portato alla luce circa duecentomila file a contenuto pedopornografico, catalogati con maniacale precisione nel corso degli anni e di documentare interazioni anche molto recenti col materiale in questione. Sui dispositivi in sequestro sono stati trovati anche software che garantiscono la navigazione anonima sul dark web. 


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