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Attualità lunedì 07 ottobre 2019 ore 11:51

"Ottimi interventi, ma assistenza a rischio"

Massai e Valente dell’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale Firenze-Pistoia hanno lanciato un appello alla direzione di Careggi



FIRENZE — Danilo Massai e Fabio Valente, rispettivamente presidente e consigliere dell’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale Firenze-Pistoia hanno chiesto alla direzione dell’ospedale di Careggi di "Creare un Dipartimento infermieristico-ostetrico, per migliorare, in primo luogo, l'assistenza ai malati". 

"Se non si risolvono alcune criticità, si rischia che, rispetto agli ottimi interventi chirurgici e percorsi medico-specialistici dell’ospedale fiorentino, si abbassi progressivamente il livello della qualità di assistenza alla persona" hanno aggiunto. "Già lo scorso anno avevamo sollecitato la ricostituzione del Dipartimento infermieristico-ostetrico come previsto dalla legge, visto che adesso esiste un unico Dipartimento delle professioni sanitarie, e ci era stato assicurato che sarebbe avvenuto a breve ma così non è stato - hanno spiegato Massai e Valente - come chiesto da tempo, è necessario procedere al fine di migliorare la presa in carico, l’orientamento della persona, la sicurezza delle cure e i modelli organizzativi direzionali. Solo con un dipartimento dedicato sarà possibile investire in dirigenza e garantire a tutti gli infermieri il giusto sviluppo professionale e personale".

Lo scorso dicembre, Opi Firenze Pistoia aveva chiesto che fosse avviato un percorso affinché ai dipendenti dell’ospedale di Careggi venisse richiesto di essere in regola con i crediti ECM. "Chiediamo che le aziende verifichino il rispetto dei crediti - hanno aggiunto Massai e Valente -, facendo un piano straordinario per adeguare tutti. Lo abbiamo chiesto in tempi congrui ma è passato un anno. Sappiamo che in tanti non hanno sufficienti crediti ECM - nel triennio 2017/2019 servono 150 crediti - e la verifica non può essere solo a carico di Opi". "Compito del nostro Ordine - hanno detto il presidente e il consigliere di Opi Firenze-Pistoia - è assicurare che la professionalità dei suoi iscritti venga garantita e possa esprimersi e svilupparsi al meglio, a tutela loro e dei pazienti. È necessario ristudiare le posizioni organizzative e il ruolo dei coordinatori avviando un processo di formazione perché ad oggi le competenze sono saltate. Le posizioni organizzative sono scadute da febbraio 2019 e questo rappresenta un danno per la professione: le persone non sanno a chi far riferimento e questo crea disordine".

"Serve poi dare certezza ai quadri intermedi: nella situazione attuale aumentano rischi e stress personale - hanno aggiunto Massai e Valente -. Inoltre, a Careggi, l’età media del personale infermieristico è di oltre 57 anni, su una media Toscana di 55: il rischio è che fra due anni vadano via tutti insieme. Esiste una graduatoria della mobilità con persone che hanno frequentato l’Università di Firenze ma a questa si preferisce l’utilizzo di contratti interinali, evitando pianificazioni sul lungo periodo. In questo modo si crea disagio per chi è in mobilità e si inseriscono persone da altre realtà: in questo modo i rischi aumentano e la qualità cala. Chiediamo di incontrarci e riprogrammare - hanno concluso -. Noi non siamo rappresentanti sindacali, ma ci interessa la qualità nel lavoro e nell’assistenza, per professionisti e pazienti".



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