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Cronaca mercoledì 27 settembre 2017 ore 14:37

Morte di Niccolò, l'aggressore resta in cella

Lo ha detto il padre del giovane di Scandicci ucciso in Spagna. Nelle scorse settimane si era fatta strada l'ipotesi della scarcerazione del ceceno



FIRENZE — Luigi Ciatti ne è certo: "Ho avuto conferma ieri sera dall'avvocato che l'unico dei ceceni in carcere ci rimarrà". Queste le parole di Luigi Ciatti, padre di Niccolò in un'intervista a Lady Radio. Il giovane di 22 anni è morto in seguito alla selvaggia aggressione avvenuta nella discoteca St. Trop di Lloret de Mar lo scorso 13 agosto. Da allora solo uno dei tre giovani ceceni che furono subito fermati per il pestaggio è rimasto in carcere. Una notizia che la famiglia di Niccolò attendeva con ansia dopo che nelle settimane scorse si era fatta strada l'ipotesi di una possibile scarcerazione dell'aggressore. 

Intanto cominciano ad arrivare risposte all'appello lanciato dal padre del ragazzo a chi quella sera maledetta si trovava nel locale del pestaggio. Ciatti lo aveva rinnovato anche in occasione dell'incontro in Consiglio regionale a Firenze. "Qualcuno mi sta rispondendo, sono convinto che molti altri erano presenti perché nei fotogrammi che mi ha mandato una ragazza ci sono persone in maglietta bianca: sono gli accompagnatori dell'associazione Scuolazoo, che probabilmente hanno visto anche l'inizio del pestaggio. Qualcuno sta rispondendo, io spero che la coscienza di tutti i presenti si faccia avanti". 

Il padre di Niccolò ha anche ringraziato le istituzioni che hanno manifestato vicinanza alla famiglia.  "Mi sono state vicine, a partire dal comune di Scandicci col sindaco Sandro Fallani e il Comune di Firenze. Sono stati a trovarmi la vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi e il sottosegretario Cosimo Ferri, oltre al vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri che ha chiamato il ministro Orlando con cui ho potuto parlare, credo che la prossima settimana sarò a Roma per incontrarlo. Penso che per arrivare ad avere giustizia ci voglia il loro intervento e l'intervento dell'Interpool. Ho piena fiducia e sono convinto che arriverò ad avere giustizia".

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