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Arte lunedì 27 giugno 2016 ore 11:09

Nel ventre di Palazzo Vecchio

Tornano le notti dell'archeologia per promuovere e valorizzare il patrimonio archeologico regionale. Da Palazzo Vecchio al Museo Bardini



FIRENZE — I musei civici Fiorentini e l’Associazione Mus.e aderiscono alla rassegna, proponendo due attività per giovani e adulti in quattro diverse date, che si svolgeranno presso gli scavi archeologici del Museo di Palazzo Vecchio e presso il Museo Stefano Bardini.

Dal 1 luglio le statue di Pothos, Hermes, Apollo e Bacco, opere del I-II sec. d.C., torneranno nel Salone dei Cinquecento dopo un anno di restauro, con un allestimento che permetterà di osservarle e conoscerle da vicino. Per l’accesso al Salone non è necessaria la prenotazione, è sufficiente il biglietto di ingresso del Museo di Palazzo Vecchio.

A Palazzo Vecchio c'è un percorso archeologico, che consente di entrarne nelle viscere e comprendere la storia millenaria che ne ha preceduto la costruzione: si comincia con l’antico teatro romano, costruito verso la fine del I secolo a.C. e ampliato in età adrianea, per proseguire con i secoli di spoglio e di interro e giungere alla ripresa medievale, età in cui prendono vita strade cittadine, palazzi signorili ed edifici privati. La visita condurrà il pubblico alla lettura della ricca e complessa stratigrafia archeologica rievocandone, secolo dopo secolo, i tratti salienti.

Il Museo Stefano Bardini, nato come straordinario luogo di esposizione delle opere dell’antiquario Stefano Bardini e destinato a rapire collezionisti e amatori di tutto il mondo, esercita tuttora un grande fascino sul pubblico: sale seducenti, nelle quali i pezzi diventano protagonisti e raccontano al meglio la propria storia, seppure di reimpiego o di reinvenzione. Fra questi numerose antichità, che la visita consentirà di individuare e apprezzare: colonne e capitelli, urne, sarcofagi, frammenti classici e reperti altomedievali, fino alla monumentale vasca in porfido di età romana.

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