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Attualità giovedì 27 febbraio 2020 ore 15:06

Nei quartieri arriva l'infermiere di comunità

Il nuovo assetto dell'assistenza infermieristica prevede che ad ogni infermiere sia affidato un gruppo di popolazione identificato geograficamente



FIRENZE — A Firenze parte il 1° marzo il servizio dell’infermiere di famiglia e di comunità che inizialmente si rivolgerà alla popolazione del territorio di riferimento del presidio sanitario di Santa Rosa. Il Dipartimento Infermieristico ed Ostetrico della Azienda Usl Toscana centro svilupperà il servizio in tutto il comune, quest’anno nei Quartieri 1 e 3 e a seguire nel 2021 negli altri Quartieri. La nuova modalità di organizzare l’assistenza infermieristica nel territorio di Firenze prevede che ad ogni infermiere sia affidato un gruppo di popolazione identificato geograficamente, sulla cui presenza può contare ciascun assistito.

Il nuovo percorso di assistenza domiciliare voluto dalla Regione Toscana (delibera 597 del 4 giugno 2018), sarà centrato sulla persona e sulla globalità dei suoi bisogni. Gli utenti possono essere o pazienti già in carico al servizio infermieristico per le cure domiciliari e per le cure palliative integrate o malati cronici in carico al Chronic Care Model ma anche pazienti non conosciuti.

L’assessorato regionale ha annunciato che il servizio partirà dal presidio sanitario di Santa Rosa per poi essere esteso in tutti i cinque quartieri grazie alla Regione Toscana e all’Azienda Usl "Il nuovo modello nasce per avvicinare la risposta sanitaria al domicilio del paziente così da aiutare i cittadini all’accesso più appropriato dei servizi sanitari e sociosanitari territoriali. Il servizio è condotto in stretta integrazione con il medico di medicina generale e con gli altri professionisti della salute che operano nella rete territoriale".

Nei territori della Asl Toscana centro l’infermiere di famiglia è un servizio già attivo nei comuni di Agliana e Montale, a Vernio, Vaiano e Cantagallo, a Lastra a Signa e Signa, a Scandicci, a Montespertoli e Castelfiorentino, a Carmignano e Poggio a Caiano, nel Mugello, nella Valdinievole a Monsummano, Larciano e Lamporecchio.

Per gli altri territori, l’Azienda ha un programma di attivazione già definito che prevede entro l’estate la partenza del servizio in oltre 15 comuni mentre, entro dicembre di quest’anno, in altri 5 comuni. Nei prossimi mesi dunque, nello specifico a giugno, l’infermiere di famiglia e di comunità sarà attivo in area fiorentina a Campi Bisenzio, Impruneta, Greve, San Casciano, Tavarnelle, Barberino Val d’Elsa e nell’area della Valdisieve; in area pistoiese a Pescia, nella Montagna pistoiese, a Quarrata e a Serravalle Pistoiese; in area empolese a Capraia e Limite, Montelupo Fiorentino, Vinci, Fucecchio, Cerreto Guidi, San Miniato e Montopoli Valdarno. A giugno arriverà anche a Prato centro. A dicembre il servizio prenderà il via a Sesto Fiorentino, Montecatini Terme, Certaldo, Gambassi Terme e Montaione. Empoli avrà l’infermiere di famiglia e di comunità nel 2021.



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