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lunedì 14 ottobre 2019

Elezioni martedì 28 maggio 2019 ore 20:00

Vince Nardella, Bocci delude, sorpresa Bundu

Palazzo Vecchio resta al Pd già al primo turno tra i sospiri di sollievo, il centrodestra si afferma ma non sfonda, sorpresa Bundu, crollo 5 Stelle



FIRENZE — Dopo una campagna elettorale che ha visto nove candidati lanciati verso la conquista di Palazzo Vecchio, a spuntarla e a festeggiare in piazza della Signoria è Dario Nardella con il 57% dei voti, l'ex delfino di Matteo Renzi che tira un sospiro di sollievo e si candida a guidare la roccaforte rossa in una regione che si è risvegliata spostata a destra. A trascinare voti per il sindaco rieletto è il Partito Democratico, simbolo tradizionale con il nome del candidato, che supera il 40% di lista e presenta tre assessori uscenti campioni di preferenze: Cecilia Del Re, Sara Funaro ed Andrea Vannucci.

Gli sfidanti non hanno brillato a cominciare da Ubaldo Bocci che si ferma al 25% ed avrebbe dovuto rappresentare quella necessità di cambiamento che da anni spira sul capoluogo toscano. Meglio di lui aveva fatto Giovanni Galli portando Renzi al Ballottaggio, l'ex portiere di Fiorentina e Milan fu proposto da Silvio Berlusconi. La scelta di Bocci è arrivata invece all'ultimo istante utile, un last minute elettorale che non si è rivelato la scelta più azzeccata. Bocci non ha saputo entusiasmare gli animi fiorentini a tal punto da provocare l'attesa spallata. Nella coalizione di centrodestra il maggior numero di voti è per il Partito di Matteo Salvini e ad aggiudicarsi il più alto numero di preferenze è Federico Bussolin, volto noto a Firenze per essere un leghista della prima ora, seguito da Luca Tani. Segue Forza Italia dove la spunta tra i candidati in Consiglio comunale Jacopo Cellai, seguito da Mario Razzanelli.

Il Movimento 5 Stelle non arriva al 7% e risente del crollo nazionale, ma su Firenze le cose non erano andate bene con le tre candidate elette nel 2014 che si sono date battaglia fin dai primi giorni. L'ex candidata sindaco milita oggi in Potere al Popolo, la giovane promessa è passata con il centrodestra proponendo una lista sull'onda di Fratelli d'Italia, mentre l'avvocato che si era mantenuta vicina al Movimento, seppur con qualche battibecco con la base, ha optato per la corsa all'Europa. La lista delle preferenze conferma il trend della lista con la scarsa affezione per i singoli, il più votato è Lorenzo Masi.

La sorpresa delle elezioni fiorentine è sicuramente Antonella Bundu, l'outsider glamour che supera il 7% dei voti ed anche il Movimento 5 Stelle. Antonella Bundu ha saputo raccogliere i voti della sinistra alternativa sotto la bandiera della pace, con l'obiettivo di dare voce ad un disagio sociale che non alberga più nelle sole periferie ma pervade l'intera area urbana. Un segnale forte ed un messaggio diretto alla nuova amministrazione che non potrà fare a meno di misurarsi con il popolo per ritrovare la propria base elettorale e la propria storia davanti all'avanzata della destra nazionale e regionale. 



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