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Attualità domenica 04 dicembre 2022 ore 20:00

Morsi da crisi e freddo, accoglienza ai senzatetto

Anche quest’anno, per l’ingresso nelle strutture, le persone dovranno fare il tampone, garantito dal personale infermieristico e le unità di strada



FIRENZE — Aumentano ancora gli operatori di strada nel 2022, attivi non solo la sera ma anche la mattina, il pomeriggio e nei fine settimana, per dare un sostegno e convincere i senza dimora ad accettare l’accoglienza nelle strutture dedicate. 

Negli ultimi due anni sono aumentati i posti letto, fino a 150 a Firenze, ed anche il personale impiegato sulle strade giorno e notte. 

Da lunedì 5 Dicembre scatta il servizio di accoglienza invernale e tre saranno le strutture predisposte per l’accoglienza: la struttura della Parrocchia del Pignone in via dei Vanni dedicata alle donne e messa a disposizione dalla Fondazione Solidarietà Caritas, e l’Ostello del Carmine e la Foresteria Pertini dedicate agli uomini (entrambi di proprietà del Comune), che anche quest’anno avranno a disposizione 120 posti letto estendibili a 150 in caso di bisogno a disposizione dei senza dimora che decidono di lasciare la strada e ‘rifugiarsi’ al caldo delle strutture di accoglienza, nel rispetto delle norme anti contagio Covid-19.

Il servizio offerto dall’amministrazione comunale è destinato a cittadini italiani e stranieri, uomini maggiorenni, donne sole, residenti o presenti sul territorio del Comune di Firenze e prevede la possibilità di un’eventuale proroga legata alle condizioni climatiche avverse che potranno presentarsi.

“Quest’anno ci sono più operatori di strada impegnati nell’accoglienza invernale - ha spiegato l’assessore a Welfare e presidente della Società della salute di Firenze Sara Funaro -, servizio fondamentale per rispondere alle fragilità dei cittadini che hanno scelto di vivere per strada. I posti letto messi a disposizione per l’accoglienza dei senza dimora - ha continuato - consentiranno un’importante ‘copertura’ dei bisogni di accoglienza che si presenteranno nel nostro territorio, in relazione ai dati raccolti in questi anni. Anche quest’anno l’accoglienza invernale è un servizio sociale e di tutela sanitaria - ha spiegato Funaro -. Nonostante la fase più acuta della pandemia sia superata, il Covid continua a imporre la messa in campo di tutta una serie di azioni anti contagio a tutela della salute delle persone che accettano ospitalità, ma anche degli ospiti delle varie strutture e di quanti ci lavorano. Con il servizio di accoglienza invernale vogliamo dare risposte ai cittadini fragili che troppo spesso sono considerati ‘ultimi’ - ha aggiunto l’assessore -. Per noi non lo sono affatto e sono al centro delle nostre politiche di welfare. Vorrei ringraziare la Direzione Servizi sociali, la Società della Salute di Firenze, gli operatori e i volontari coinvolti nel servizio di accoglienza invernale - conclude Funaro -: con la loro attività fanno sentire giorno e notte la vicinanza della città alle persone che hanno scelto di vivere in strada, offrendo loro un prezioso aiuto. Firenze non lascia solo e indietro nessuno”.

Anche quest’anno, per l’ingresso nelle strutture, le persone dovranno fare il tampone, garantito dal personale infermieristico che si troverà sia presso la Casa della solidarietà in via Corelli 91, dove ha sede anche lo sportello di prenotazione degli ingressi. Per consentire l’inserimento in emergenza in struttura anche a coloro che non hanno avuto l’opportunità o le risorse per prenotarsi in autonomia, sarà possibile fare il tampone anche con le Unità di strada che usciranno la sera. Con la maggiore presenza delle Unità di strada e grazie anche all'importante disponibilità dei volontari del terzo settore, qualora si presenti la necessità di accoglienza i tamponi saranno fatti presso l’ambulatorio Stenone (gestito dalla Fondazione Solidarietà Caritas) in via del Leone 35, con l’appoggio e la collaborazione del Centro diurno la Fenice (il soggetto gestore è il Coordinamento toscano marginalità).

In caso di positività, ci sarà comunque la possibilità di una temporanea accoglienza presso luoghi dedicati dell’Albergo popolare, gestito dalla cooperativa Di Vittorio, in attesa del risultato del tampone molecolare. Qualora il risultato del tampone sia negativo, i senza dimora potranno accedere alle strutture di accoglienza dedicate all’accoglienza invernale; qualora invece sia positivo, sarà l’Albergo popolare stesso a provvedere ai necessari contatti con l’Azienda sanitaria per l'accoglienza presso gli alberghi sanitari.

Lo Sportello per le prenotazioni è aperto il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 12 ed è contattabile ai seguenti recapiti: telefono 3703754195, e-mail: accoglienzainvernale@fondazionesolidcaritas.it.

Il servizio di accoglienza invernale si svolge in collaborazione con le Unità di strada, i cui operatori usciranno 7 giorni su 7, dalle 20 alle 23 circa (e dal lunedì al venerdì anche durante le ore diurne), per distribuire ai senza dimora che scelgono di non andare in struttura sacchi a pelo, indumenti e bevande calde.


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