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lunedì 22 luglio 2019

Attualità mercoledì 26 giugno 2019 ore 18:25

​Metrocittà conferma tunnel e stazione AV

Confermate le opere dell'alta velocità ferroviaria per aumentare i binari da destinare al servizio ferroviario metropolitano collegato alla tramvia



FIRENZE — La Conferenza Metropolitana dei sindaci ha preso atto delle conclusioni dei lavori di redazione del quadro conoscitivo del Piano urbano di mobilità sostenibile metropolitano e degli scenari prospettati, illustrati oggi dal sindaco Dario Nardella a Palazzo Medici Riccardi davanti al coordinatore scientifico del Pums Stefano Ciurnelli. Gli approfondimenti effettuati dal tavolo tecnico istituito in occasione della redazione del Pums tra Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze e Rete Ferroviaria italiana hanno consentito di confermare l'assetto definitivo programmato per il nodo ferroviario di Firenze.

In particolare è stato evidenziato che "oltre il 35 per cento del traffico di treni ad Alta Velocità, 92 treni al giorno, attualmente non è interessato alla fermata a Santa Maria Novella e, di conseguenza, impegna la linea di cintura per l'attraversamento del nodo contribuendo a sottrarre capacità ai servizi passanti in direzione sud-nord del trasporto ferroviario regionale". Si porrebbe dunque "l'esigenza di realizzare il sottoattraversamento per i servizi Av in modo da riservare la capacità della linea di cintura al traffico merci e, soprattutto, al potenziamento del servizio ferroviario metropolitano nell'area fiorentina".

"La sostanziale convergenza con i risultati degli approfondimenti effettuati dal tavolo tecnico - ha spiegato Nardella - conferma l'impostazione e la lungimiranza delle iniziative politiche intraprese negli ultimi mesi per confermare gli impegni assunti da parte del governo nazionale e per una rapida attuazione del progetto di potenziamento del nodo ferroviario di Firenze, anche con la previsione della Stazione Circondaria, accanto alla Belfiore, e le innovazioni tecnologiche che consentiranno lo sviluppo del trasporto regionale e del servizio ferroviario metropolitano nell'area fiorentina".

La relazione tecnica unita alla partecipazione dei cittadini ha rilevato che "il numero di passeggeri saliti e discesi dai treni Av nel nodo di Firenze conferma il contributo in termini di utenza offerto ai servizi commerciali dalle Stazioni di Firenze Campo di Marte e, soprattutto, da quella di Santa Maria Novella. Mediamente, nella stazione di Santa Maria Novella, salgono e scendono circa 175 passeggeri per treno, valore che rappresenta oltre il 30% della capacità di un treno Freccia1000".

La nuova Stazione Belfiore dovrebbe consentire di cogliere quattro obiettivi fondamentali: "Consentire la fermata a Firenze di treni attualmente passanti, grazie alla minore perdita di tempo rispetto ad un attestamento a Santa Maria Novella, alleggerire il traffico Av attestato su Firenze Santa Maria Novella con positive ricadute sulla possibilità di piazzamento treni del trasporto ferroviario regionale, soprattutto nelle ore di punta, incrementare i margini di capacità da destinare al potenziamento del trasporto ferroviario metropolitano sulla tratta Rifredi - Campo di Marte grazie al minore impegno degli itinerari di ingresso e uscita dei treni da Firenze Santa Maria Novella, di ridurre il traffico pedonale all'interno della Stazione di Firenze Santa Maria Novella e nelle sue immediate vicinanze che, nelle fasce di punta supera i 30.000 movimenti/ora, di offrire una migliore accessibilità al sistema Av da parte di autobus e autovetture decongestionando la viabilità limitrofa a Santa Maria Novella".

I cittadini e i portatori di interesse sono stati chiamati a riconoscere la graduatoria dei temi prioritari da affrontare nel Pums: il primo è risultato l'efficienza e l'efficacia del sistema della mobilità nel suo complesso. Grazie alle segnalazioni pervenute è stata inserita come priorità l'accessibilità universale al sistema della mobilità.

Un focus sulla componente autostradale del traffico su auto privata nell'area fiorentina ha fatto emergere la netta prevalenza delle componenti legate alla mobilità generata e/o attratta dall'area fiorentina che rappresenta oltre l'80 per cento dei transiti sulla rete A1-A11 racchiusa tra i caselli di Calenzano, Prato Est e Firenze Sud, a fronte di un 20 per cento di traffico di attraversamento. Significativa la quota di scambio tra i caselli di Firenze (oltre il 17 per cento del totale) a conferma del ruolo di sistema tangenziale svolto dall'autostrada.

A settembre la Città Metropolitana di Firenze presenterà ai Comuni il progetto 'Bridge' buone pratiche per soluzioni innovative e digitali nella gestione della mobilità. 



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