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lunedì 09 dicembre 2019

Arte sabato 16 settembre 2017 ore 18:00

Marino Marini - "Passioni visive"

A Palazzo Fabroni di Pistoia un'antologica frutto di una forte collaborazione con il museo fiorentino dedicato al grande maestro d'arte. Dal 16 settembre al 7 gennaio.



FIRENZE — La mostra, ospitata nei begli ambienti di Palazzo Fabroni, consente di ripercorrere la carriera e la poetica del grande artista Marino Marini attraverso la suggestione esercitata su di lui dall'arte che lo ha preceduto e dei suoi contemporanei. Scultore dal successo precoce e solido, Marino Marini è infatti stato sempre molto legato alla storia dell'arte sulla quale si è formato, ma al contempo attento alle evoluzioni dell'ambiente artistico circostante. In mostra si ritrovano pertanto le sue opere accostate a quelle che lo hanno ispirato, mosso, quasi chiamato ad esprimersi confrontandosi con loro. I suoi celebri cavalieri ritrovano infatti le origini cinesi della dinastia Thang prima di disintegrarsi, quasi, sotto la spinta della guerra incombente, quando iniziano a disarcionare i propri cavalieri facendo perdere loro tutta la solennità della statuaria classica e rendendoli dei Marco Aurelio contemporanei in un mondo in subbuglio. Altrettanto i giocolieri, che muovono dalla statuaria gotica, ieratica e longilinea fino a diventare figurine astratte e filiformi ispirate alla scultura di Henry Moore, di cui fu amico. Le pomone, altro classico della produzione artistica di Marino Marini, si animano a partire dalle curve morbide e sinuose della scultura greca e romana per arrivare a Rodin e al confronto con l'artista Germaine Richier, conosciuta e frequentata durante il soggiorno ticinese dell'artista. Con lei, Marini dialoga in opere che presentano tutta la forza dei suoi celeberrimi ritratti e si confronta in una particolarissima interpretazione del nudo femminile a figura intera.

Assoluta peculiarità della mostra, visitabile fino al 7 gennaio prima che si sposti al museo Guggenheim di Venezia per recuperare anche lì suggestioni del tutto particolari perché intimamente legate al luogo, è la possibilità di vedere in un sol luogo racchiuse opere del Maestro provenienti in gran parte dal museo Marini di Firenze, ma soprattutto concesse in mostra da collezioni private e luoghi che decorano con tutta la loro forza come la Camera dei Deputati o altri musei italiani stranieri. Un percorso da non perdere e al quale vale la pena di dedicare del tempo per ripercorrere uno spaccato importante della storia dell'arte recente, che tanto ancora ha da dire al nostro tempo presente. 


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