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Lavoro giovedì 30 settembre 2021 ore 12:35

Maggio, dipendenti in rivolta "Siamo nel caos"

Proclamato lo stato di agitazione, lo hanno annunciato le sigle sindacali Slc Cgil e Fistel Cisl dopo le due assemblee convocate con i lavoratori



FIRENZE — I lavoratori del Maggio Musicale Fiorentino hanno proclamato lo stato di agitazione, è quanto hanno reso noto le sigle sindacali Slc Cgil e Fistel Cisl dopo le due assemblee convocate nella giornata di ieri con i lavoratori.

Maria Cristina Arba della Slc Cgil area vasta Firenze Prato e Pistoia ha spiegato "Al momento c'è una così scarsa e caotica organizzazione all'interno della Fondazione che è solo per il senso di responsabilità e per le capacità di chi ci lavora che il Teatro riesce ancora a svolgere la sua funzione. Gli artisti, Coro e Orchestra, gli amministrativi, i tecnici, gli scenografi, i lavoratori e le lavoratrici del reparto sartoria e del trucco e parrucco, tutte le maestranze presenti all’interno del Teatro devono essere messi in condizione di poter svolgere al meglio il loro lavoro".

“Anche la parte economica ci preoccupa - ha aggiunto Angelo Betti della Fistel Cisl Toscana- preoccupa anche la poca trasparenza su specifiche richieste sindacali, fa sì che non abbiamo nessun elemento che ci faccia stare tranquilli per un prossimo futuro. Inoltre anche accordi ormai obsoleti, che erano stati presi nel periodo del triste capitolo dei licenziamenti del personale, non aiutano ad un vero rilancio”.

Slc Cgil, Fistel Cisl, Rsa Slc Cgil e Rsa Fistel Cisl nel documento congiunto scrivono "La Direzione del Teatro non assolve compiutamente all’impegno, a sua tempo assunto in accordo con il presidente della Fondazione, di fornire relazione trimestrale sull’andamento economico/finanziario ovvero sulla tenuta dei conti e sul percorso di risanamento della Fondazione" ed ancora "Si stanno moltiplicando segnali inequivocabili che indicano un rinnovarsi di condizioni critiche sulle dinamiche di bilancio; che, in particolare, non si ha il necessario riscontro delle entrate da sponsorizzazione che questa Direzione ha posto in preventivo di bilancio a sostegno dell’impegno produttivo; che, visibilmente, a fronte di un grande impegno economico di spesa per singola produzione, non corrisponde un’adeguata entrata da bigliettazione" inoltre "Le dinamiche salariali e di compenso per la parte dirigenziale della Fondazione, a dispetto di quanto avviene per il resto dei dipendenti, risultano in incremento e all’interno del teatro operano figure delle quali, ad oggi, non è dato sapere esattamente quali siano le funzioni e quali i compensi".

Il documento congiunto conclude "Su mandato dei propri iscritti proclamano lo stato di agitazione riservandosi di mettere in atto ogni ulteriore azione necessaria per la salvaguardia del futuro del Teatro del Maggio e di tutti lavoratori".

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