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Attualità martedì 16 maggio 2017 ore 17:37

L'Osmannoro guida la rinascita delle periferie

Presentato il protocollo tra Regione, Asl e i Comune di Firenze, Sesto e Campi per eliminare degrado e scarsa sicurezza nell'area industriale



FIRENZE — E' un po' un crocevia l'Osmannoro con il suo essere zona industriale e periferia al confine tra Firenze, Sesto e Campi. Non a caso è finito al centro del protocollo d'intesa presentato a Palazzo Strozzi Sacrati dalla Regione Toscana insieme all'Asl Centro, ai Comuni di Firenze, di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio. Il documento sarà firmato appena tutti gli enti coinvolti avranno formalmente approvato l'intesa. Alla fine, il protocollo darà il via a un progetto pilota integrato di sicurezza urbana, un progetto speciale in cui sarà coinvolto anche l'associazionismo privato e di categoria.

Si tratta del primo progetto di una periferia che non riguarda solo una città ma tre, spiega la Regione. Il protocollo è stato presentato dall'assessore della Toscana Vittorio Bugli, da quello alla sicurezza urbana del Comune di Firenze Federico Gianassi. Presenti anche l'assessore alle politiche sociali del Comune di Sesto Fiorentino Camilla Sanquerin, l'assessore alla polizia municipale del Comune di Campi Bisenzio Riccardo Nucciotti e Renzo Berti per l'Asl Centro. Erano presenti anche la consigliera regionale Monia Monni, il direttore dell'ufficio pastorale e sociale e del lavoro della diocesi, don Giovanni Momigli, e rappresentanti della comunità cinesL'Osmannoro con la sua zona industriale vive tutte le criticità che derivano dalla concentrazione di aziende e dall'intensità migratoria, unite alle problematiche tipiche di ogni periferia urbana, compresi furti e scippi a danno di chi ci vive e lavora.

In realtà che l'Osmannoro è sotto i riflettori sono già diversi anni. Da un triennio è infatti attivo il piano straordinario della Regione per i controlli sulla sicurezza sul lavoro. Si tratta del piano che, attraverso l'assunzione di una settantina di ispettori della Asl, era stato lanciato dopo il rogo a dicembre del 2013 della Teresa Moda a Prato. Ma all'Osmannoro si sono anche verificati gravi disordini nel giugno 2016 durante i controlli in un'azienda. 

 "Da qui l'idea - ha detto l'assessore regionale Bugli - di creare uno sportello capace di dare risposte precise ai servizi che riguardano i cittadini, le imprese e la Asl". Si tratta in sostanza di una sorta di Urp, Suap, sportello unico per l'edilizia e ufficio per la sicurezza sul lavoro integrati assieme. L'intesa serve a creare il coordinamento che si andrà a creare tra più soggetti che agiscono nell'area, ciascuno secondo le proprie competenze. In termini di orizzonte temporale, l'obiettivo è aprire lo sportello entro luglio.


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