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Attualità venerdì 26 febbraio 2021 ore 12:27

"La soluzione non può essere una cancellata"

Nuova bocciatura per la richiesta dei residenti, stavolta è arrivata dal delegato del sindaco che conosce bene le piazze dell'Oltrarno fiorentino



FIRENZE — Una nuova bocciatura alla cancellata per Santo Spirito è arrivata nelle ultime ore dal delegato del sindaco Dario Nardella per la fiorentinità, Mirco Rufilli.

Il consigliere comunale dell'Oltrarno ospite a Monitor su Italia 7 ha bocciato la chiusura delle scale e del sagrato a Santo Spirito "La soluzione non può essere una cancellata perché questo, non solo non risolverebbe il problema dell’alcol degli schiamazzi e dei comportamenti incivili ma vorrebbe dire alzare un ulteriore barriera anche fisica, allontanando soltanto dal nostro sguardo il disagio che esiste".

Rufilli ha detto "Il tema è complesso, c'è l’inciviltà generalizzata che è davvero pesante in alcune zone e che anche in Santo Spirito emerge con prepotenza. Troppe volte alcuni cittadini si sentono in diritto di vivere i nostri spazi pubblici in maniera a dir poco imbarazzante, e così anche in Santo Spirito accadono avvenimenti davvero pesanti e su questo bisogna essere netti. Quanto vediamo quotidianamente in video e foto postate sul web non è tollerabile e questo esaspera davvero i residenti della zona".

Però "Altro tema è invece generalizzare e far passare tutti i giovani indistintamente come facinorosi, ubriachi, molestatori e sfasciatori di qualsiasi cosa, anche perché, se così fosse, noi adulti dovremmo farci delle serie domande su come abbiamo educato i nostri ragazzi. Poi c’è un altro tema: il momento particolare che stiamo vivendo con questa pandemia. Credo che la fascia più colpita in termini di ricaduta psicologica, sia proprio quella giovanile e i numeri ce lo confermano. E allora se da una parte devono essere giustamente condannati alcuni atteggiamenti, dall’altra dobbiamo trovare la capacità di comprendere il momento che stanno passando i nostri giovani e cercare soluzioni al loro disagio".

"Le soluzioni possono essere tante e tutti insieme, intorno ad un tavolo, possiamo trovarle. Al netto del momento di pandemia credo che le soluzioni possono essere delocalizzare il divertimento andando ad aprire spazi dove i giovani possano ritrovarsi, utilizzare gli spazi pubblici con presìdi di cultura ed eventi dedicati ai giovani, sensibilizzando allo stesso momento con forza il rispetto delle regole di buon senso civico da parte di tutti; intensificare la presenza delle forze dell’ordine soprattutto nelle ore notturne per evitare il disturbo della quiete pubblica e poi multe vere a chi non rispetta o deturpa le opere d’arte o i luoghi sacri come è la basilica di Santo Spirito".

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