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Attualità lunedì 29 marzo 2021 ore 09:04

Firenze in zona rossa, nuove regole e ordinanze

Oltre alle regole generali il sindaco di Firenze ha emesso alcune ordinanze restrittive, ad esempio per gli spostamenti, i mezzi pubblici e la ristorazione



FIRENZE — Scuole chiuse e restrizioni massime anche a Firenze ed in tutta la provincia, già in parte zona rossa dopo le restrizioni adottate per il Comprensorio del Cuoio e per l'Empolese Valdelsa.

Da oggi la Toscana è tutta in zona rossa, per un'incidenza di 251 casi settimanali su 100.000 abitanti. La misura è prevista fino al 6 Aprile. I giorni 3, 4 e 5 Aprile sarebbero stati ugualmente rossi perché giorni di Pasqua come accaduto per Natale 2020.

Ecco cosa cambia in tutta la Regione

Il primo grande cambiamento è per la scuola. Nella settimana dal 29 Marzo al 6 Aprile sono chiuse tutte le scuole e gli asili nido. Torna la didattica a distanza. Eccezione per i giovani con disabilità e coloro che richiedono un sostegno speciale. 

Dopo il 6 Aprile: il Governo ha annunciato che anche in zona rossa saranno aperte le scuole fino alla prima media. Per i bambini che frequentano elementari e prima media è prevista solo una settimana in dad.

Visite a familiari, parenti e amici. In zona rossa non sono consentite, ma sono permesse nei tre giorni di Pasqua. Il 3, 4 e 5 Aprile infatti sarà possibile una visita al giorno all'interno della regione nell'orario che va dalle 5 alle 22.

Spostamenti. In zona rossa si può uscire di casa e spostarsi solo per motivi di lavoro, salute e necessità, anche verso un’altra regione. Si può uscire per fare attività fisica.

Attività fisica. Si può fare attività sportiva solo all'interno del proprio Comune, da soli e nelle vicinanze di casa, senza mascherina. Si può passeggiare da soli, indossando la mascherina.

Nei giorni 3, 4 e 5 Aprile è consentito lo spostamento verso un’altra abitazione privata all'interno della stessa Regione, a un massimo di due persone ulteriori a quelle dell’abitazione di destinazione. È comunque possibile portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Seconda casa. Chi è possessore di una seconda casa deve sapere che anche in zona rossa è possibile raggiungere le seconde case. Il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è consentito, comprese le seconde case, sia dentro che fuori dalla regione. Da ricordare che il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha firmato un'ordinanza che vieta l'arrivo nelle seconde case in Toscana per i non residenti in regione. L'ordinanza è valida fino all'11 Aprile.

Attività commerciali. Restano aperte le attività essenziali, come i negozi di alimentari e altri considerati di prima necessità. I mercati aperti sono quelli che vendono generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Sono chiusi i parrucchieri e i centri estetici.

Bar e ristoranti. In zona rossa, come in arancione, sono chiusi. Consentiti asporto e consegna a domicilio, per i ristoranti fino alle 22, per i bar fino alle 18.

Le ulteriori restrizioni disposte a Firenze

Nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle 16 alle 22, il sindaco ha disposto il divieto di stazionamento in quattro aree del centro a forte rischio di assembramenti, fatte salve l'attesa in coda per l'accesso alle attività legittimamente aperte e la possibilità di attraversamento per accedere alle attività, alle abitazioni private ed agli uffici pubblici e privati compresi nelle aree. Queste le 4 aree individuate: Piazza Beccaria (esclusa), Borgo La Croce, piazza Sant’Ambrogio, via Pietrapiana, via Giuseppe Verdi, via dell’Agnolo, viale della Giovine Italia (escluso); Piazza SS. Annunziata; Piazza S. Spirito, via dei Michelozzi (tratto da Piazza S. Spirito a Borgo Tegolaio), via del Presto di San Martino (tratto tra Borgo Tegolaio e Via de’ Coverelli); Piazza Strozzi, via degli Anselmi, via dei Sassetti, piazza dei Davanzati, via Pellicceria, piazza della Repubblica, via dei Brunelleschi, via di Porta Rossa (tratto compreso fra via Pellicceria e via Monalda), via Calimala (tratto tra via di Porta Rossa e piazza della Repubblica), via dei Lamberti (tratto tra via Pellicceria e via Calimala), via dei Cavalieri, via San Miniato fra le Torri.

Per gli spostamenti un'ordinanza del sindaco dispone l'obbligo di indicare nell’autocertificazione il venditore, il cliente e il percorso da compiere per gli spostamenti per consegna a domicilio di cibo e bevande.

Nel Comune di Firenze sono chiuse le aree di proprietà comunale con impianti sportivi a libera fruizione.

A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50%.

È sospeso il servizio notturno della tramvia nel fine settimana: venerdì e sabato, quindi, i tram concluderanno le corse a mezzanotte e mezzo.

Con propria ordinanza il sindaco ha disposto che nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle ore 16 alle 22, non sono consentiti la vendita (in qualsiasi forma e da parte di qualsiasi esercizio) e l'asporto di bevande alcoliche su tutto il territorio comunale, ed il consumo di bevande alcoliche in luogo pubblico o aperto al pubblico sempre sull'intero territorio comunale. Resta salva la possibilità di consegna a domicilio delle bevande.

Gli esercizi che effettuano il servizio di asporto sono tenuti a organizzarlo in modo da assicurare il rispetto delle misure sanitarie, privilegiando la prenotazione dell’acquisto on-line o telefonica, così da garantire che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano di regola per appuntamenti, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all'esterno; consentendo di regola la presenza nel locale dei clienti per il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce; consentendo l’accesso di un cliente alla volta, oltre a un massimo di due operatori addetti alla consegna, in locali fino a 40 mq; in locali di dimensioni superiori regolamentare l’accesso in funzione degli spazi disponibili, differenziando, dove possibile, i percorsi di entrata e uscita; consegnando al cliente cibi e bevande confezionati o in contenitori da asporto chiusi e informando i clienti sulle misure, mediante affissione di cartelli fuori dell’esercizio o altri mezzi di informazione.

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