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lunedì 16 dicembre 2019

Attualità giovedì 04 maggio 2017 ore 11:08

Il super telescopio per spiare i pianeti lontani

Foto da You Tube

E' stato realizzato alla Leonardo di Firenze il telescopio del satellite Cheops dell'Agenzia Spaziale Europea che sarà lanciato nel 2018



FIRENZE — Avrà occhi italiani, per la precisione fiorentini, il satellite 'Cheops' dell'Esa, l'Agenzia Spaziale Europea che permetterà di scoprire le caratteristiche dei pianeti esterni al sistema solare e, chissà, magari di scoprirne di nuovi. 

Il telescopio che sarà montato sul satellite è stato realizzato nei laboratori della Leonardo di Firenze in collaborazione con la Thales Alenia Space di Torino e Medialario di Bosisio Parini.Ora si trova in Svizzera per essere integrato. 

Si tratta di uno strumento del diametro di 30 centimetri e lungo altrettanto, dunque molto compatto. La sua specialità è la misurazione della luce che arriva dalle stelle i cui pianeti sono stati individuati da altri strumenti, sia dalla Terra che dallo spazio. 

Il gruppo italiano che ha lavorato al progetto è costituito dall'Università di Padova e dallo Space Science Data Center dell'Asi.

Il satellite Cheops, che significa 'CHaracterizing ExOplanet Satellite', fa parte del programma Cosmic Vision 2015-2025 dell'Esa e il suo obiettivo è misurare le caratteristiche fisiche ancora sconosciute dei pianeti esterni al Sistema Solare. La missione è guidata dall'Università di Berna in consorzio con altri undici paesi ed è stata sviluppata con l'Ufficio Svizzero dello Spazio. 

Per quattro anni dal lancio, previsto nel 2018 con un razzo Soyuz dalla base europea di Kourou nella Guyana Francese, il satellite del peso di 250 chilogrammi, i dati raccolti da 'Cheops' aiuteranno a comprendere "i meccanismi di formazione ed evoluzione delle superterre e dei pianeti di massa nettuniana", ha detto Isabella Pagano, dell'Osservatorio di Catania dell'Inaf e responsabile scientifico di Cheops per l'Italia.



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