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Arte lunedì 08 gennaio 2018 ore 17:00

Il ritorno in Italia

In mostra al Museo Ferragamo la moda e l'arte degli anni 20. Fino al 2 maggio.



FIRENZE — Visitare la mostra “Il ritorno in Italia”, curata da Carlo Sisi, è un po' come salire sul Roma, il transatlantico che nel 1927 riportò in Italia un giovane Ferragamo, già famoso negli Stati Uniti per le sue scarpe tra gli artisti di Hollywood e non solo. Era stato infatti in America 12 anni, Salvatore, quando decise di tornare in patria e di eleggere Firenze come sua dimora personale e di lavoro. E fu proprio sul celebre transatlantico che attraversò nuovamente l'Oceano per rientrare – per sempre – in Italia.

Attraversando la soglia del museo ci si trova attorniati da una scenografia che tra oblò, servizi di piatti, foto d'epoca e filmati ricostruiti ci porta a bordo delle enormi navi che negli anni Venti solcavano il mare per connettere l'America e l'Europa, spesso viste come concretizzazioni della speranza di una vita migliore per coloro che emigravano o come luoghi di svago per quanti affrontavano il mare per diporto o viaggi di minor durata. Si è quindi immediatamente trasportati in uno spazio che era allo stesso tempo sospeso tra due mondi, il Vecchio e il Nuovo, e che diventa scenario e pretesto per un viaggio dallo sguardo ancora più lungo, teso a ricostruire il clima di un decennio attraverso il costume, la moda e l'arte.

Gli anni Venti sono infatti riconosciuti come un periodo di grande fervore artistico e culturale, momento di rinascita civile dopo la prima Grande Guerra e ricco di innovazioni sia in campo artistico che sociale. Attraversare questo decennio percorrendo gli spazi della mostra significa quindi imbattersi in capolavori come i quadri di Colacicchi o le ceramiche di Gio Ponti mentre si incontrano Depero e Thaiat. In mezzo a tutto questo le iconiche calzature di Ferragamo trovano una nuova luce e una nuova forza perché mentre dialogano perfettamente con le opere d'arte, essendo anch'esse in qualche modo tali, diventano icone di un periodo e di uno stile di vita. Diventano anche la sintesi perfetta tra l'estetica del periodo e la sperimentazione scientifica che ha caratterizzato gli anni Venti del Novecento, ricca di innovazioni come quelle che lo stesso Salvatore Ferragamo realizzò alla ricerca costante della scarpa perfetta per ogni piede, per la quale intraprese studi di anatomia e postura che tanta parte ebbero nella costruzione del suo successo, al pari della sua grande e intramontabile creatività.


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