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Attualità domenica 12 maggio 2024 ore 17:00

​Il Funk Italiano spopola al grido di Gelosia

Tappa fiorentina per Simona Bencini e i Dirotta Su Cuba dopo quasi dieci anni di assenza - sul palco anche uno dei fondatori Rossano Gentili



FIRENZE — Al Viper Theatre si sono esibiti i Dirotta su Cuba con la loro frontwoman Simona Bencini e per una tappa del tour “Gelosia 30 B Day - let's celebrate tour”.

Un concerto che ha trasmesso tanta energia e tanta emozione per l’esibizione davanti alla platea fiorentina composta da fans ma anche tanti amici, tanti musicisti che nell’arco di tutti questi anni hanno partecipato e suonato nel progetto Dirotta su Cuba o come dice la cantante Simona “nella missione” Dirotta su Cuba e il suo funk italiano. Presente nel pubblico anche l’amica Irene Grandi.

Un grande ritorno con una nuova band felice, super carica e una Simona Bencini scatenata che tiene il palco come solo una professionista sa fare. Inoltre l'uscita del vinile per il trentennale che contiene la versione originale di Gelosia, il remix di Max Baffa, la versione 2016 con l'intro dei Neri per Caso e il nuovo remix di Tommy Vee.

Gran finale del concerto con Rossano Gentili che sale sul palco, alle sue tastiere per suonare il pezzo festeggiato “Gelosia” e gran coro di tutto il Viper Theatre impazzito al “grido di Gelosia”.

Torta con le candeline e parata di tutti i componenti della band.

Intervistiamo Simona Bencini alla fine del concerto:

Simona, l'avventura continua. Raccontaci un po’ della tua emozione per esserti esibita a Firenze, a casa?

Era da molto tempo che aspettavo questo momento, lo desideravo da anni. Non si capiva perchè non si riuscisse più ad esibirsi nella città dove tutto è nato, dove tutto è partito. Perció ti puoi immaginare le mie aspettative!

Ero bella carica, ma sapevo che sarei stata sotto esame visto ormai l’ufficiale mancanza di Stefano e Rossano e con una band tutta nuova romana.

Ma è andata strabene, oltre le mie aspettative!

Un pubblico affettuoso e tanti tanti complimenti da tutti

Ma da dove prendi tutta questa energia? Svelaci il tuo segreto.

L’energia la prendo dal ritmo, dalla musica, dall’armonia che ho con i musicisti con me.

Io sono una “cantante muscolare” che non canta solo con la voce ma anche col corpo. Le due cose sono legatissime ed interdipendenti. E poi salire sul palco mi mette in contatto con la parte più pura e felice di me che vive e si rigenera ad ogni concerto. È la mia terapia.

Tanti anni passati, una carriera artistica con tanti progetti da solista, nel Jazz e un grande amore per i Dirotta. Ma raccontaci un po’ di te, cosa fai nel quotidiano fuori dal palco?

Sono una madre, ho due figlie, Sofia ed Eva Luna, ed una moglie con un marito che sta via molto più di me - anche lui lavora nell’ambito del live ad alti livelli. Perció quando torno a casa dai concerti, torno madre, moglie e donna di casa e gestisco il tutto fra le altre mille cose che comunque devo fare: gestire i social, l’organizzazione della band e pensare a nuovi progetti.

Cucino (ma per sopravvivenza), passeggio col mio cane Zorro, ogni tanto palestra (troppo poca, sono pigra!), guardo molto film e cerco di andare a vedere qualche bel concerto.

Vorrei vedere di più le mia Amiche, quello sì, che vivono lontane a Firenze.

30 anni di Gelosia, un tema sempre attuale che non passa. Come la cantavi negli anni ‘90 e quali sensazioni hai adesso da donna?

Canto Gelosia con la solita leggerezza di 30 anni fa, è come se avessi un pilota automatico ormai, non soffermandomi molto su quello che dico, coinvolta dal groove, dal ritmo e dalla melodia.

Ma devo dire che recentemente in seguito ad un invito a partecipare ad un evento x raccogliere fondi x i centri antiviolenza x le donne, ho riflettuto più profondamente sù quello che stavo cantando.

Moltissimi casi oggi di femminicidio sono provocati dal sentimento di possesso, di proprietà che un uomo prova verso la propria compagna che non le consente di vivere libera e di fare le proprie scelte. La gelosia patologica conduce alla follia e a compiere gesti terribili di cui abbiamo notizie ogni giorno purtroppo. Perciò sto cantando gelosia con una attenzione e consapevolezza diversa oggi.

Chiara Lam Nang
© Riproduzione riservata


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