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Attualità giovedì 14 maggio 2020 ore 09:19

Il ferimento di tre agenti riapre il caso Cascine

Un uomo si è ribellato all'identificazione, due persone sono state arrestate e tre agenti feriti sono stati accompagnati al pronto soccorso



FIRENZE — Non una rissa ma un parapiglia che ha scatenato numerose reazioni quello che è andato in scena nel pomeriggio di ieri al Parco delle Cascine dove alcuni agenti impegnati nei controlli anti spaccio sono stati feriti dalle persone che cercavano di identificare perché sorprese in assembramento.

Nella nota diramata da Palazzo Vecchio non si è parlato di spaccio in corso, né della presenza di droga, è bastata l'ennesima verifica sulla violazione del distanziamento sociale prevista dalle misure relative al Covid 19 per scatenare un pomeriggio di follia (vedere articoli collegati).

L'amministrazione fiorentina ha espresso solidarietà agli agenti feriti per voce degli assessori alla polizia municipale ed alla sicurezza ed è partita la bufera politica dalle opposizioni di destra e di sinistra.

Il Parco riaperto dopo il lockdown. Durante la prima fase dell'emergenza sanitaria il Parco delle Cascine è rimasto chiuso, presidiato dall'Esercito e sorvolato dai droni, c'era da far rispettare il provvedimento governativo contro le uscite e gli spostamenti, chiusa anche la fermata della Linea T1 del tram.

Durante la quarantena gli assembramenti e l'attività di spaccio si sono spostati verso Porta al Prato, riprova ne sono i numerosi blitz svolti nei pressi del Parco della Musica, lungo il Fosso Macinante dove i cani antidroga delle forze dell'ordine, a turno, hanno fiutato la droga nascosta tra le siepi, interrata ed infilata nelle intercapedini dei muretti a secco.

I fiorentini le amano. All'inizio della quarantena ha fatto notizia la presenza di famiglie a passeggio nel parco, troppo ravvicinati in un momento in cui si iniziava a predicare la distanza di sicurezza. Alla vigilia del 4 Maggio erano nuovamente tutti lì ed i dati del wifi e delle celle telefoniche hanno confermato un vero assalto ai vialetti ed alle sponde dell'Arno. La meta preferita della prima uscita? Ancora una volta le Cascine.

Nonostante però l'attività di controllo e la riqualificazione dell'area verde avvenuta per gradi dall'Indiano al Barco a Ponte alla Vittoria con il succedersi delle amministrazioni, ultimo capitolo proprio pochi giorni fa l'annuncio del recupero dell'ex discoteca tra viale Lincoln e piazza Vittorio Veneto, il caso Cascine resta aperto.



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