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Attualità martedì 10 marzo 2020 ore 16:20

Il Decamerone degli Uffizi contro il Coronavirus

Una campagna social per mostrare a chi resta a casa le opere d'arte custodite nel museo e rispettare le restrizioni contro il contagio da Coronavirus



FIRENZE — Le Gallerie degli Uffizi hanno lanciato la campagna social Uffizi Decameron, con l’obiettivo di tenere compagnia a tutti coloro che restano in casa per aiutare la prevenzione del contagio da Coronavirus aderendo alla campagna di prevenzione del Ministero dei Beni culturali e del Turismo #iorestoacasa.

Ogni giorno, sui profili Instagram e Twitter degli Uffizi, verranno pubblicate foto, video e storie dedicate ai capolavori custoditi nella Galleria delle Statue e delle Pitture, in Palazzo Pitti e nel Giardino di Boboli.

Il nome della campagna è ispirato alla celebre opera di Giovanni Boccaccio scritta nella metà del Trecento: 10 giovani sfuggono al contagio della peste nera rifugiandosi in una villa sui colli sopra Firenze e per combattere la noia del ritiro forzato ciascuno di loro racconta una novella al giorno, ispirandosi ogni volta a un tema diverso. Così gli Uffizi ai tempi del coronavirus diventano un rifugio virtuale su Instagram, Twitter, Youtube e sul sito web ampliato e potenziato con l’apertura di un altro canale social, Facebook, alla pagina Gallerie degli Uffizi.

“Anche se i musei hanno dovuto chiudere le loro porte, l’arte non si ferma – ha spiegato oggi il direttore Eike Schmidt - Per questo da adesso ci rivolgeremo al nostro pubblico anche attraverso Facebook. I tesori degli Uffizi, di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli vi terranno compagnia in queste settimane di comune impegno contro il diffondersi del virus. Oggi diamo inizio ad Uffizi Decameron: come nel capolavoro di Boccaccio, ogni giorno racconteremo le storie, le opere, i personaggi dei nostri bellissimi musei, unendoci nel nome della cultura, dell’arte e – perché no – dello svago. Gli Uffizi saranno con voi, nelle vostre case, per superare tutti insieme l’attuale momento di difficoltà. Evitiamo ogni contagio, tranne quello della bellezza”.

Nell’ambito di Uffizi Decameron ci sarà anche “La mia Sala”, serie di “minitour virtuali” nei quali gli assistenti museali illustreranno in video alcuni più suggestivi angoli delle Gallerie, con i loro segreti e le loro opere.

Ad arricchire ed affiancare Uffizi Decameron sarà anche la pubblicazione sui social di immagini, video e contenuti dedicati a Raffaello e ai suoi capolavori, celebrati nella ricorrenza del cinquecentenario dalla sua morte. È un gesto virtuale dal forte contenuto simbolico, che in parte consola della temporanea sospensione della grande mostra sul pittore urbinate, organizzata a Roma dalle Scuderie del Quirinale e dagli Uffizi, alla quale le Gallerie hanno prestato una cinquantina di opere sulle circa 200 complessive in esposizione.

Dal 26 febbraio il canale Instagram degli Uffizi ha lanciato l’hashtag #Decameron e pubblicando in un post il dipinto “I Novellieri del XIV secolo” di Vincenzo Cabianca (1860) custodito alla Galleria di Arte Moderna di Palazzo Pitti ha ricordato il capolavoro letterario di Giovanni Boccaccio.



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