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Attualità giovedì 24 settembre 2020 ore 16:08

Gli effetti del Covid sui conti di Palazzo Vecchio

Il sindaco ha reso nota la conta dei danni economici dovuti all'epidemia di Covid-19 per le mancate entrate dai tributi e dai servizi pubblici



FIRENZE — Palazzo Vecchio ha completato la verifica degli equilibri approvando oggi in giunta una delibera con la quale i conti vengono giudicati "In ordine dopo il tracollo delle entrate provocato dal lockdown e dalla crisi economica che ha coinvolto imprese e lavoratori". La crisi economica provocata dal Covid ha causato un danno di circa 160 milioni di euro, 37 milioni sono della mancata tassa di soggiorno

“Finalmente - ha detto il sindaco Dario Nardella - abbiamo superato la fase dell’emergenza. Dopo mesi di una crisi sanitaria ed economica senza precedenti e dopo un lungo pressing sul Governo possiamo festeggiare una vittoria non scontata e che prelude a un autunno di rinascita”. “Solo poco tempo fa, con un disavanzo che in pieno lockdown era stimato in oltre 180 milioni di euro – ha sottolineato Gianassi - sembrava impossibile raggiungere il pareggio di bilancio ma, grazie ad un lavoro costante e infaticabile in condizioni difficilissime e grazie agli interventi del Governo, adesso possiamo certificare che ce l'abbiamo fatta. E otteniamo questo risultato non solo senza aumentare le tasse ma anzi adottando il più grande piano di abbattimento di tasse comunali mai fatto e che porterà alle attività colpite dalla crisi oltre 30 milioni di euro di risparmio. Inoltre, difendiamo e assicuriamo ai cittadini tutti i servizi che avevamo preventivato e in materie sensibili e delicate come attività sociali, sport, cultura, cura del verde, scuola, sicurezza facciamo uno sforzo per potenziare gli interventi in questi mesi e aiutare così la ripartenza della città”.

Il danno è stato stimato in circa 160 milioni di euro a causa delle minori entrate da tasse e tributi, delle minori entrate per il pagamento di rette e servizi nel settore della scuola, per la bigliettazione del sistema museale e culturale. Le minori entrate rispetto a quelle preventivate valgono circa 130 milioni sui 160 milioni complessivi del danno. 

La minore entrata da imposta di soggiorno si aggira sui 37 milioni, erano 49 i milioni previsti pre lockdown), quasi un milione di euro è venuto a mancare dalla sospensione di convegni e manifestazioni come il Calcio Storico, 15 milioni sono mancati dagli accessi in città dei bus turistici, quasi 13 milioni sono mancati dagli ingressi dei musei civici e dalla Firenze Card, 2 milioni e mezzo in meno dai mancati introiti sulla sosta e della depositeria. Oltre a questo si registrano riduzioni e sconti fatti alle tasse e tariffe comunali in parte previsti dal Governo e potenziati e allargati dal Comune per garantire la ripartenza, tra cui 12,1 milioni di sconti sul Cosap, 17 milioni di minori entrate sull’Imu, un milione di sconti sul Cimp e un milione per la riduzione degli affitti in immobili commerciali del Comune. 

Le maggiori spese rispetto a quelle preventivate valgono invece circa 29 milioni sui 160 milioni complessivi di danno. Nella parte corrente del bilancio del Comune hanno influito le maggiori spese dovute principalmente a spese per sanificazioni e interventi per garantire la sicurezza sanitaria, alle agevolazioni Tari alle imprese colpite dal Covid, al trasporto pubblico e tramvia.

I conti quadrano grazie ai circa 100 milioni di trasferimenti compensativi arrivati dal Governo e agli interventi comunali che valgono circa 60 milioni. Sono stati infatti effettuati risparmi per 10 milioni di euro sulle società partecipate (5 milioni da Silfi, 2 milioni circa dai contratti con Sas, 2,5 milioni dai dividendi di Publiacqua solo per fare alcuni esempi); è stato effettuato un recupero da oltre 20 milioni di euro con la rinegoziazione di mutui a tassi migliori e con allungamento della durata. Inoltre, le chiusure imposte dalle norme anti-covid hanno determinato una minore spesa di circa 20 milioni.

Nel capitolo degli Investimenti del bilancio sono aggiunti 1 milione di euro di lavori per il Mercato di Sant’Ambrogio, interventi al mercato di Centrale di San Lorenzo (da finanziare con mutuo) e maggiori interventi (rispetto a quanto già previsto) sulle strade cittadine, più interventi per la realizzazione di alloggi per housing sociale per un valore di 2 milioni di euro (grazie alla monetizzazione degli oneri dell’ex teatro comunale), per la copertura della Piscina Paganelli e la viabilità e il verde al Galluzzo (derivanti dalla monetizzazione degli oneri di Esselunga). Rimangono nel piano investimenti (oltre a questi interventi appena descritti che sono stati inseriti adesso), tutti gli investimenti già previsti per gli immobili comunali, la riqualificazione della viabilità e del verde pubblico. 



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