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Attualità giovedì 21 maggio 2020 ore 11:06

L'enigma dei bussini sul ripopolamento del centro

Gli autobus piccoli non garantiscono il distanziamento contro l'epidemia e così i tecnici di Palazzo Vecchio sono a lavoro per trovare una soluzione



FIRENZE — Cercasi soluzioni pratiche per raggiungere il centro storico, questo l'obiettivo dei tecnici della Mobilità fiorentina al lavoro in queste ore per risolvere il rebus degli spostamenti e per attivare una forza centripeta che riporti il passaggio tra i monumenti vuoti di turisti.

La riapertura delle attività e le concessioni di suolo pubblico per poter somministrare cibi e bevande in strada a nulla valgono, infatti, senza la materia prima: i clienti. Ma l'estate incombe e Firenze vuole ripopolare il centro storico riportando se non i turisti, almeno i tanti fiorentini che nel corso degli anni si sono stabiliti fuori dalla cerchia dei viali

Orfani dei bussini. Gli spazi ristretti non garantiscono il distanziamento sociale a meno di non voler utilizzare i mezzi elettrici come se fossero dei taxi, a chiamata diretta.

L'emergenza sanitaria dovuta all'epidemia di Covid 19 ha portato Ataf a sospendere dal 20 Marzo le linee C1, C2 e C3 "Soppresse fino a nuova comunicazione" che non è ancora pervenuta. I piccoli autobus in dotazione all'azienda di trasporti fiorentina sono utilizzati per attraversare il centro storico da San Marco al Ponte Vecchio e Palazzo Pitti, una necessità logistica aumentata dalla pedonalizzazione del Duomo che ha spezzato l'asse di penetrazione dei mezzi regolamentari.

Molte le proposte sul tavolo dalla sosta gratuita sulla circonvallazione alla eliminazione della Ztl e dunque il libero accesso ai mezzi privati, bocciata sonoramente dai residenti, alla conversione di piazze in parcheggi come il piazzale Michelangelo, proposta bocciata direttamente dall'amministrazione che ha preferito sottoscrivere un accordo con alcune autorimesse private e non manca l'idea di sospendere la pedonalizzazione del Duomo per riattivare una linea centralissima del transito urbano. Resterebbe però escluso l'Oltrarno con le aree di penetrazione di San Niccolò, Porta Romana, San Frediano e Piazza Tasso a rischio di sosta selvaggia.



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