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Attualità venerdì 08 maggio 2020 ore 12:39

L'effetto Covid sulla riqualificazione del Franchi

Dopo l'operazione immobiliare con il bando pubblico sull'area Mercafir prende corpo la riqualificazione del vecchio impianto del 1930 a Campo di Marte



FIRENZE — Torna l'ipotesi di riqualificare il vecchio Artemio Franchi a Campo di Marte, la proposta rilanciata nelle ultime ore dal sindaco Dario Nardella prende le mosse da una modifica di legge proposta dalla deputata fiorentina Rosa Maria Di Giorgi nell'ottica di velocizzare le procedure e snellire la burocrazia.

La modifica proposta darebbe la possibilità di ristrutturare gli stadi comunali, anche se tutelati come beni di interesse storico artistico o riconosciuti come monumenti nazionali.

L'amministrazione fiorentina per voce della consigliera Mimma Dardano ha commentato "Anche e soprattutto alla luce del periodo che stiamo attraversando, con tutte le ripercussioni derivanti dall’emergenza Covid, è importante mettere in campo azioni che riducano procedure, allentino vincoli e velocizzino tempi di realizzazione delle opere. Sostenere il restyling del Franchi quindi mai come adesso è importante perché ora è il momento di prendere delle decisioni e non perdere tempo".

Una parte dell'area Mercafir, occupata oggi dal Mercato alimentare di Firenze, avrebbe dovuto ospitare il nuovo impianto sportivo ma la Fiorentina, prima interessata al bando, aveva fatto sapere che non avrebbe preso parte alla gara per l'aggiudicazione (vedere articoli collegati).

Il restyling dello stadio progettato e realizzato negli anni '30 del secolo scorso ha acceso un forte dibattito che ha visto il presidente del Quartiere 2, Campo di Marte, spingere per il recupero dell'impianto per evitare la desertificazione della zona che sarebbe rimasta orfana dell'indotto. Dello stesso avviso anche un gruppo di cittadini e professionisti che ha raccolto centinaia di firme per sostenere l'ipotesi dell'ammodernamento. Il Comune di Firenze ha però rifiutato questa ipotesi preferendo portare avanti l'operazione sull'area di Novoli e la realizzazione di un nuovo impianto. Fino ad oggi.

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