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Attualità mercoledì 24 febbraio 2021 ore 09:13

Effetto Covid sui prezzi di computer e connessioni

L'incremento dei prezzi ha messo in crisi le famiglie, Federconsumatori spiega le ragioni e le criticità che hanno aumentato i costi dei dispositivi



FIRENZE — L'emergenza sanitaria in corso da un anno è stata accompagnata da un profondo cambiamento delle abitudini, tra queste l'esigenza di accelerare la transizione digitale delle famiglie che si sono ritrovate a gestire la didattica a distanza ed il lavoro agile o smart working ma anche tutte le spese ed i rapporti sociali ed economici.

Improvvisamente è esplosa la richiesta di pc, notebook e tablet su un mercato che all'inizio del 2020 proponeva una vasta scelta di prodotti a prezzi competitivi ma poi qualcosa è sfuggito di mano.

Dalla sede di Firenze di Federconsumatori Toscana il presidente Luca D'Onofrio risponde alle domande di QUInewsFirenze sul fenomeno che ha toccato il portafogli di tante famiglie.

Possiamo parlare di un effetto Covid sul mercato delle tecnologie informatiche?

"E' più che corretto perché il contraccolpo della pandemia si manifesta in ciò che oggi noi misuriamo in termini di disponibilità di prodotti ed aumento di prezzi attraverso il nostro monitoraggio quotidiano. Non c'è stata solo una ricerca di dispositivi quali pc, notebook e tablet che costano di più ma anche una esplosione nella richiesta di abbonamenti per le connessioni da casa che non hanno subito particolari ribassi, anzi".

Di quale aumento stiamo parlando?

"Gli ultimi dati in nostro possesso si riferiscono ad una comparazione effettuata tra i prezzi di Marzo e Aprile e Novembre e Dicembre 2020 nei quali abbiamo rilevato un aumento su prodotti tablet e pc fissi o portatili per dad e smart working del 12 per cento, che significa ad esempio aver superato per i prodotti di fascia bassa la soglia dei 200-300 euro verso i 300-400 euro".

E' esplosa la pandemia e cosa è accaduto?

"Abbiamo avuto la necessità, l'obbligo quasi, di gestire tutto da remoto, scuola, lavoro, spese, anche rapporti umani a distanza gli strumenti informatici di maggiore utilizzo sono stati i più richiesti. Teniamo presente che c'è stata una esplosione delle piattaforme che gestiscono beni e servizi anche a pagamento senza contare che nel 2020 oltre il 50 per cento degli acquisti si è trasferito sulle piattaforme e-commerce tanto che la nostra prima attività è diventata la tutela dei consumatori dalle truffe on line di qualsiasi genere".

Intanto sugli scaffali sono sparite le offerte ma è venuta meno anche la scelta

"I dispositivi a disposizione sono diminuiti ed i prezzi sono aumentati. Anche le grandi catene di distribuzione hanno accusato problemi di scorte in magazzino fino a proporre ai clienti pochissima scelta. Sulla questione occorre una riflessione perché può anche darsi che la produzione ne abbia risentito a causa delle chiusure delle aziende ma veramente chi produce dispositivi ha fermato la produzione? Noi speriamo che sia in corso un controllo su questo perché esiste una presunzione legittima speriamo che non si nascondano i dispositivi con la volontà di aumentarne il prezzo".

Ma è possibile che l'Italia digitale dello Spid, delle Tessere Sanitarie elettroniche e dei Social onnipresenti sia stata colta di sorpresa?

"Purtroppo è così, sono emerse le criticità. Prima ancora della reperibilità di dispositivi a basso costo o a prezzi popolari abbiamo un problema enorme ed è l'accessibilità alla rete. L'infrastruttura digitale è stata costruita lentamente, siamo stati tempestati da notizie di zone rurali nelle quali è arrivata la fibra ma nelle case c'è? Un esempio che rende bene l'idea del problema è il fatto che Federconsumatori nel 2020 ha ricevuto il maggiore numero di segnalazioni per disservizi di rete, significa che il consumatore medio ha denunciato il problema di essere rimasto disconnesso".

Sembra emergere un aspetto fondamentale, la digitalizzazione ha un costo che è stato lasciato sulle spalle delle famiglie

"Esatto. Sostanzialmente non c'è stata una manovra per compensare questa rivoluzione digitale. L'aumento dei prezzi non è stato sostenuto da nessun contributo del governo... abbiamo invece visto l'incentivo per acquistare i monopattini che non vogliamo sminuire ma... In merito alla tecnologia non ci sono ad oggi incentivi per acquistare prodotti e dispositivi o banda larga e fibra, abbiamo visto contributi minimi da parte di alcuni marchi di distribuzione ma nulla di strutturale".

Soluzioni?

"Affrontare finalmente il problema. Prendere coscienza di quanto è accaduto ed ascoltare le associazioni dei consumatori che, banale dirlo ancora una volta, conoscono la situazione reale. Coprire un territorio per quanto sia rurale e delicato non basta se il singolo utente non è allacciato alla banda ultra larga, allo stesso tempo posso avere credenziali di accesso a qualsiasi servizio ed Applicazioni che mi permettono di gestire tutta la mia vita ma se non ho un cellulare, un tablet, un notebook oppure un pc fisso che mi collegano al sistema tutte le mie password sono inutili. L'infrastruttura si compone di hardware e software, ed il consumatore deve poter accedere a queste tecnologie". 

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