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Attualità sabato 07 luglio 2018 ore 11:38

Dell'Utri, il no delle vittime della strage

Vittime della strage dei Georgofili: "Noi aspettiamo da 25 anni di sapere chi è salito sul carro di Totò Riina. Tanta solerzia intorno a noi non c'è"



FIRENZE — Il Tribunale di sorveglianza di Roma ha accolto l'ennesimo ricorso dei legali di Marcello Dell'utri, consentendo all'ex parlamentare di Forza Italia condannato a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa di continuare a scontare la pena ai domiciliari per motivi di salute. Una dcisione che ha destato l'indignazione dell'Associazione dei familiari delle vittime della strage mafiosa dei Georgofili.

"Secondo il tribunale di Sorveglianza di Roma il sig. Marcello dell'Utri deve lasciare il carcere e tornare a casa - ha scritto in una nota la presidente Giovanna Maggiani Chelli - Non è certo la prima volta che un condannato lascia il carcere e torna a casa perché i tribunali ritengono stia male. Eppure anche per mancanza di giustizia i nostri sopravvissuti alla strage di via dei Georgofili hanno una vita difficile, fanno ogni giorno il conto con la causa effetto di 277 chili di tritolo e tanta solerzia intorno a noi non la vediamo, neppure tanti dottori preposti, disposti a capire oltre ogni ragionevole dubbio che la strage terroristica eversiva lascia segni indelebili". 

"In Italia il senso di giustizia è molto ampio quando si tratta del reo e finisce là dove iniziano i calvari delle vittime - ha scritto ancora Maggiani Chelli - Resta però il fatto che sono 25 anni che aspettiamo di sapere chi è salito sul carro di Riina mentre era in corsa per trattare sulla pelle dei nostri figli l'abolizione di norme contro la mafia, come la certezza della pena".  

"Il 26 maggio al convegno sulla giustizia in ricordo della strage di via dei Georgofili, in Regione Toscana, la magistratura ha parlato di significativi indizi che porterebbero a continuare le indagini sui concorrenti della mafia Cosa nostra nella strage di via dei Georgofili - conclude la presidente dell'Associazione - Uno degli indiziati è giusto Marcello Dell''Utri. Ma questa è un'altra cosa, eventualmente sarà un altro processo non certo per concorso in associazione mafiosa a stabilire la verità".

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