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lunedì 09 dicembre 2019

Attualità venerdì 26 luglio 2019 ore 11:20

Crollo a Santa Maria Novella, tragedia sfiorata

Il deputato fiorentino Giovanni Donzelli porta l'accaduto a Montecitorio con una interrogazione al ministro dei trasporti, Danilo Toninelli



FIRENZE — Il crollo della pensilina della stazione centrale di Santa Maria Novella non ha coinvolto passanti, ma è stato amplificato dal silenzio della notte, e adesso, alla luce del giorno si parla di "tragedia sfiorata". Il punto in cui è avvenuto il distacco è un crocevia di pendolari e turisti che ogni giorno attraversano lo scalo fiorentino. 

"Fortunatamente la pensilina ha ceduto di notte, mentre nessuno sostava in una zona di solito molto affollata. Una tragedia è stata sfiorata ed evitata solo per la buona sorte. Il crollo avvenuto alla stazione Santa Maria Novella è un fatto gravissimo di cui il ministro Toninelli, tramite le Ferrovie proprietarie dell'immobile, dovranno rendere conto rispondendo all'interrogazione che presenterò per fare chiarezza sull'episodio" ha commentato il deputato di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli.
"Grandi Stazioni che gestisce la struttura - ha sottolineato Donzelli - ha il dovere di manutenere gli edifici e garantire la sicurezza di passeggeri e cittadini. Non stiamo parlando di un luogo qualsiasi, ma di una stazione dalla quale ogni giorno transitano decine di migliaia di persone: fare controlli è un obbligo morale, oltre che un dovere. E' paradossale che nella stessa area si stia impedendo da anni ad un edicolante di tenere aperta la propria attività: che Stato è quello che lascia cadere a pezzi la stazione per disattenzione e nel frattempo è attentissimo con burocrazia, vincoli e carte bollate per rendere un inferno la vita di chi vuole solo lavorare? Il governo - ha concluso Donzelli - ha il compito di controllare il lavoro delle società pubbliche e dovrà riferire in aula alla Camera per spiegare quanto accaduto".

Dello stesso tenore anche il commento del capogruppo di Fratelli d'Italia in Palazzo Vecchio, Alessandro Draghi, che era stato proprio il giorno prima sul posto, insieme al coordinatore regionale del partito, Francesco Torselli. “Il Ponte Morandi di Genova ci ha insegnato che le opere in cemento hanno una vita e non sono eterne. Da un anno a questa parte, non si contano le richieste di monitorare e controllare tutte le opere in cemento di Firenze. Quella pensilina è stata mai controllata? Da chi? Quando? Ci rendiamo conto della tragedia che avrebbe potuto causare un crollo più significativo?” sono le domande che i due esponenti del centrodestra intendono sottoporre all'attenzione del sindaco e dell'Assemblea cittadina. "Nel prossimo consiglio comunale saranno domandate all'amministrazione le cause del crollo e gli eventuali responsabili - ha annunciato Draghi - anche per trovare una soluzione ad un problema annoso: il conflitto di competenze fra suolo comunale e gestione di Grandi Stazioni, Ferrovie dello Stato". 



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