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Attualità giovedì 09 aprile 2020 ore 15:46

Covid, una grossa incognita sul futuro del turismo

Gli assessori al turismo di 14 città turistiche italiane hanno scritto al ministro del Dario Franceschini per proporre un piano di rilancio



FIRENZE — Un piano in 5 mosse per rilanciare il turismo nelle grandi città d'arte, da 14 città turistiche italiane, tra le quali Firenze, è partita una lettera al ministro Dario Franceschini a firma degli assessori Paolo Marasca (Ancona), Ines Pierucci (Bari), Matteo Lepore (Bologna), Alessandro Sorgia (Cagliari), Cecilia Del Re (Firenze), Laura Gaggero (Genova), Marianna Dimona (Matera), Roberta Guaineri (Milano), Eleonora De Majo (Napoli), Leoluca Orlando (Palermo), Cristiano Casa (Parma), Carlo Cafarotti (Roma), Alberto Sacco (Torino), Paola Mar (Venezia).

Cecilia Del Re ha spiegato "Un appello accorato perché nel prossimo decreto intervenga con misure volte a sostenere le imprese e i lavoratori di questo settore, che per primo è entrato in crisi a causa dell’emergenza sanitaria in atto e che presumibilmente per ultimo vedrà una ripresa. Nei decreti approvati fino ad ora dal governo, né il mondo del turismo né i Comuni sono stati infatti ancora destinatari di significative azioni a sostegno. E per città come Firenze, i due temi sono strettamente legati non solo per l’alto tasso di occupazione che la nostra città registra in questo settore, ma anche per le entrate nelle casse comunali, oggi azzerate, che provenivano dalle imposte legate al turismo e su cui si basavano moltissimi servizi erogati alla cittadinanza. In una lettera inviata ieri a firma congiunta, abbiamo allora individuato cinque azioni concrete quale contributo per le prossime scelte del governo”.

Le misure richieste:

1) Tutela alle imprese e ai lavoratori autonomi della filiera turistica.

“In primo luogo chiediamo l’estensione della CIG in deroga, passando da nove settimane a 12 mesi, ribadendo che è il settore sul quale gli effetti della crisi sono maggiormente impattanti e duraturi. Riteniamo inoltre che il Governo debba prendersi a cuore anche la tutela immediata, sotto forma di sostegno emergenziale per almeno 12 mesi e sgravi fiscali, a favore delle professioni turistiche individuate dalla legislazione nazionale e regionale vigente (guide turistiche, accompagnatori, animatori turistici, bagnini, guide naturalistiche, cooperative, ecc.) e di tutte quelle professioni di carattere stagionale.

Una attenzione massima riteniamo inoltre vada rivolta alle piccole imprese artigiane e a tutte le professioni specificatamente legate alle tipicità di un territorio che rendono eccezionale e unico il nostro Paese ma che vivono anch’esse dell’indotto derivante dai flussi turistici. A queste categorie proponiamo di riconoscere sgravi fiscali e sostegno legato all’emergenza. Questa è una categoria di soggetti estremamente vulnerabile che va salvaguardata per proteggere tutta la filiera.”

2) Rilancio del brand Italia e redazione di un Piano di comunicazione di area vasta.

“I Comuni ritengono essenziale lavorare uniti ad un piano di comunicazione unitario ed organico dell’intero “Sistema Paese”, che sicuramente si incentra sul ruolo primario di ENIT, organismo operativo e che può fungere da necessario fulcro in questa fase, e a cui sin d’ora chiediamo di essere chiamati a partecipare con un ruolo attivo sia di ascolto che di proposta. “Concordiamo tutti, a diversi livelli locali e regionali, che in prima battuta dovremmo puntare sul turismo di prossimità e nazionale, che già pure negli ultimi anni era cresciuto, ma che adesso sarà ancor più importante spingere anche solo come forma di sostegno solidaristica per il rilancio di un Paese che nel momento del bisogno dimostra di saper fare sistema”.

3) Incentivi allo ripresa del Settore attraverso detrazioni fiscali.

“In ragione di ciò i comuni ritengono che un segnale importante di sostegno e rilancio dell’intera filiera turistica e nel contempo un messaggio positivo alla popolazione, possa derivare dalla previsione della detraibilità totale per i prossimi due anni delle spese sostenute, con accezione in senso esteso, per il turismo in Italia.”

4) Costituzione di un Fondo speciale per i Comuni

“Non ultimo, per i Comuni occorre tenere in adeguata considerazione il turismo come fondamentale risorsa per i bilanci dei Comuni, e Vi chiediamo pertanto di voler individuare dei criteri attraverso i quali poter erogare ai Comuni – anche attraverso le Città capoluogo di provincia o Città metropolitane - le risorse di un fondo speciale ad hoc costituito a copertura del mancato incasso per l’anno in corso dell’imposta di soggiorno, da aggiungersi ed eventuali e specifici finanziamenti delle attività culturali già previste dai nostri comuni, e quale veicolo di rilancio per i nostri territori, sui quali dobbiamo continuare ad investire per sostenere i trasporti e la manutenzione delle città, e per un sostegno all’industria turistica locale oggi in grave crisi”.

5) Interventi di sviluppo economico e della qualità della filiera.

“Nel turismo del futuro nel nostro paese - prosegue la lettera -, anche in virtù dei minori flussi che è lecito attendersi, occorrerà lavorare per mettere al centro il tema della qualità del turismo e del suo valore aggiunto, intesa anche come qualità del lavoro di coloro che sono impegnati in questo settore. Lo Sviluppo Economico legato all’Industria del Turismo richiederà un focus particolare nell’ambito delle prossime decisioni Governative, e un coordinamento con tutti i Ministeri coinvolti circa gli investimenti pubblici, oltre ad agevolazioni fiscali per i privati che investiranno su infrastrutture, tecnologia e proposte di viaggio che siano compatibili con il tema della sicurezza, argomento dominante da qui in avanti, il tutto in un’ottica di turismo davvero sostenibile. E’ inoltre probabile che non tutte le attuali aziende potranno rimanere in questo comparto, si apre dunque il tema del supporto alla riconversione industriale per parte di loro.”

Gli assessori hanno dunque richiesto al Ministro Franceschini la convocazione di una prima riunione e la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato.



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