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Attualità venerdì 17 aprile 2020 ore 18:45

Covid, per i bambini ipotesi ora d'aria nel parco

Il sindaco di Firenze ha rilanciato il dibattito sulle passeggiate dei bambini durante l'isolamento stabilito per limitare il contagio da Coronavirus



FIRENZE — Nelle ultime ore la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, con una intervista a La Repubblica ha riacceso il dibattito sulle passeggiate dei bambini, presto frenata da Silvio Brusaferro presidente dell'Istituto Superiore di Sanità che ha suggerito di mantenere per il momento "grande cautela". 

Il sindaco di Firenze Dario Nardella, già entrato nel dibattito a fine Marzo con una apertura verso le passeggiate sollecitata da una lettera sottoscritta da oltre cento mamme fiorentine, ha colto l'opportunità per rilanciare l'ipotesi Bonetti auspicando la possibilità di individuare un giardino per quartiere da sorvegliare e dedicare all'ora d'aria per i bambini.

Il ministro Bonetti  ha proposto di usare dei volontari per vigilare l'accesso ai parchi, più precisamente alle aree delimitate e dedicate alle attività ludiche individuali e al rispetto delle distanze di sicurezza. 

Una proposta che Bonetti aveva già condiviso con la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, e con il presidente della Società italiana di Pediatria, Alberto Villani, riguardante tutta la generazione giovane italiana da zero a diciotto anni. “Se oggi le nostre bambine e i nostri bambini stanno bene - recitava la nota congiunta di Bonetti, Zampa e Villani -  è proprio grazie alle misure di contenimento stabilite dal Governo. Alla luce delle tante sollecitazioni che numerose associazioni che tutelano l’infanzia e l’adolescenza hanno rivolto in questi giorni difficili e che sono state recepite dall’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, abbiamo condiviso con il Ministro Speranza l’opportunità di consentire a tutti i soggetti in età evolutiva, ossia i minorenni con un età compresa nella fascia d’età 0-18 anni, di poter svolgere attività motorie e ludiche all'aria aperta, ma sempre accompagnati da un familiare, nel rispetto del distanziamento sociale, con un rapporto adulto/minore di 1:1, a meno che non si tratti di fratelli o minori conviventi nella stessa abitazione. In questo caso il rapporto adulto/minore potrà essere 1:n (n = numero fratelli o conviventi). Siamo consapevoli, e vogliamo che lo siano anche i genitori e tutti coloro che hanno a cuore la salute dei più piccoli e dei più giovani, che le misure di restrizione adottate fino ad oggi hanno sì tolto una parte di libertà a bambini e adolescenti ma ne hanno tutelato la salute. Solo continuando a rispettare le regole potranno tornare presto a scuola, a giocare e a fare attività insieme. Dobbiamo adesso proporre regole che li accompagnino gradualmente a questo momento, tutelando i loro diritti fondamentali insieme alla salute loro e della collettività. E di questo, siamo certi, un domani le giovani generazioni, quelle sulle quali poggia il futuro del nostro Paese, ci daranno riconoscimento”.

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