comscore
QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
FIRENZE
Oggi 16° 
Domani 17° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
venerdì 03 aprile 2020
corriere tv
Il procuratore nazionale antimafia De Raho: «I clan hanno necessità di collocare i soldi liquidi: ecco come si approfitteranno della crisi»

Attualità giovedì 25 maggio 2017 ore 16:55

Clet condannato a pagare diecimila euro

Multa da 10.400 per l'artista di origine francese che per due volte ha installato senza permesso il suo 'Uomo Comune' sul ponte alle Grazie



FIRENZE — Alla fine è arrivata la condanna per Clet Abraham. Alla fine della camera di consiglio il giudice Sabina Gallini ha deciso la condanna dell'artista al pagamento di un'ammenda da 9.150 euro ai quali vanno aggiunti 1.250 euro in sostituzione di 5 giorni di carcere. Il pm Gianni Tei aveva chiesto originariamente 15mila euro di multa senza sospensione della pena. 

L'accusa nei confronti di Clet è di aver eseguito un'opera senza autorizzazione in un'area di pregio. A questa si era aggiunge quella di "invasione'' abusiva di spazi pubblici. L'avvocato dell'artista Giacomo Passigli ha detto che ricorrerà in appello

L'Uomo comune è una sagoma in metallo e vetroresina che, installato sul ponte alle Grazie, sembrava camminare verso il vuoto per tuffarsi in Arno. La statua fu sistemata una prima volta nel 2014 e, dopo circa un mese, fu rimossa dai vigili urbani perché non autorizzata. Per Clet scattò la multa ma ancora una volta, pochi mesi dopo, ci riprovò riposizionandola nello stesso punto. Alla fine, nel giugno 2016, i vigili intervennero per rimuoverla. Tra l'altro alcuni vandali avevano cercato, senza riuscirci, di farla cadere in Arno. 

Prima della sentenza Clet, cha ha il suo laboratorio in via San Niccolò a pochi passi dal ponte, aveva bollato l'intera vicenda come una "buffonata". Ora ha detto di essere rimasto "dispiaciuto e sorpreso" della decisione del giudice, ma è comunque pronto a riprovarci: "E'' una cosa che piace alla gente. Se non avessi il sostegno delle persone mi fermerei". 

Nell'udienza di oggi il pm Tei, ha ricordato come l'artista abbia avuto problemi per le sue installazioni anche in altri Paesi, primo fra tutti il Giappone dove, nel 2015, la sua compagna venne arrestata per averlo aiutato a sistemare a Osaka i cartelli stradali ''rivisti'' dall'artista e noti in tutto il mondo.



Tag
 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità