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Attualità martedì 12 maggio 2020 ore 11:12

Firenze celebra gli infermieri ricordando Florence

Florence Nightingale, nata il 12 Maggio 1820 a Firenze è considerata la fondatrice dell'assistenza infermieristica ed è oggi ricordata nel mondo



FIRENZE — Il 12 Maggio 2020 a Firenze, per celebrare i 200 anni dalla nascita di Florence Nightingale, sarebbero stati in programma grandi festeggiamenti annullati a causa del Coronavirus che ha però messo in luce l'attività infermieristica ad iniziare dall'ospedale più antico, Santa Maria Nuova, nel cuore della città.

Sono stati gli eroi dell'epidemia, al lavoro giorno e notte per assistere in prima linea i pazienti nella lotta al Coronavirus ed oggi per la Giornata internazionale dell'Infermiere, ricordano Florence Nightingale, nata il 12 Maggio 1820 a Firenze, considerata la fondatrice dell'assistenza infermieristica.

Nel complesso monumentale di Santa Croce il monumento che la rappresenta, sollecita signora della lampada, è quasi restaurato. Gli eventi dell’anniversario vedono la collaborazione dell’Opera di Santa Croce e della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI) e hanno coinvolto diverse istituzioni internazionali, dall’ambasciata del Regno Unito in Italia al Museo Florence Nightingale di Londra. “In Santa Croce Florence Nightingale viene raffigurata come la signora della lampada - spiega Ludovica Sebregondi, storica dell’arte e consigliera dell’Opera - quella stessa lampada con cui durante la notte girava tra i soldati feriti sul fronte di Crimea, occupandosi di loro non solo per la cura del corpo anche per quelle che erano le loro necessità spirituali. Così la figura di Florence, una giovane donna che indossa un abito senza tempo, diventa il simbolo del concetto di cura”.

“Proprio in questa giornata, a duecento anni della nascita di Florence, venuta alla luce mentre i genitori soggiornavano a Firenze, parte da Santa Croce, luogo di cura della memoria e dell’arte , ma anche da Firenze e dalla Toscana, il grazie agli infermieri, e alle donne -infermiere in particolare, che in Italia e nel mondo si stanno prendendo cura dei malati di Covid-19 con competenza e passione anche a rischio della vita”, ha sottolineato Irene Sanesi presidente dell'Opera di Santa Croce. “Il memoriale, voluto dalla comunità inglese che viveva a Firenze, venne scolpito nel 1913, tre anni dopo la morte di Florence, da Francis Wlliam Sargant, artista inglese che ebbe il suo studio a Firenze” ha sottolineato Ludovica Sebregondi.

Anche la Fondazione Santa Maria Nuova Onlus ha ringraziato gli infermieri impegnati negli ospedali della Ausl Toscana Centro “In questa crisi hanno avuto e hanno un ruolo fondamentale. Ma il loro impegno, a fianco dei malati e al servizio della nostra società, è 365 giorni all'anno. Ringraziamo gli infermieri per quello che fanno con coraggio, generosità, professionalità ogni giorno, ancora di più durante l'emergenza” ha detto il presidente, Giancarlo Landini.

A Marzo l'azienda Ausl Toscana Centro ha assunto a tempo indeterminato 556 nuovi infermieri, reclutati da tutta Italia, più 222 operatori socio sanitari assunti, anche loro a tempo indeterminato. Grazie a queste nuove assunzioni è stato possibile aumentare i letti nelle terapie intensive dei 13 ospedali della Ausl Toscana Centro da 65 a 138. L'emergenza Corvid-19 ha implicato una riorganizzazione profonda dell'assistenza sanitaria, sia negli ospedali, con la creazione di reparti low care, sia nelle altre strutture sanitarie del territorio per affrontare al meglio l'emergenza, gestire la fase acuta, durante la cura, l'assistenza post ospedaliera e la soluzione della malattia.

Gli infermieri sono impiegati su tutti i fronti dell'emergenza Coronavirus, dalla prevenzione alla cura, all'assistenza diretta: dall'esecuzioni dei tamponi all'organizzazione dell'assistenza sul territorio, alla gestione dei posti letto con monitoraggio delle entrate e uscite dei pazienti in tutti i reparti degli ospedali, dal lavoro nei reparti Covid, a quello nelle terapie intensive dove sono ricoverati i pazienti più gravi. Gli infermieri dell'azienda sanitaria sono stati inviati anche a sostegno e integrazione del personale delle Residenze sanitarie assistite (Rsa) private, fanno parte dei servizi Girot (Gruppo Intervento Ospedale Territorio) e Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale).

Gli infermieri neo assunti arrivati da altre regioni d'Italia hanno avuto a disposizione appena 7 giorni per accettare o rifiutare l'offerta di lavoro e decidere di trasferirsi. Alberghi e il Comune di Firenze hanno messo a disposizione gratuitamente stanze e appartamenti vicino agli ospedali dove erano in carico, per facilitare il loro trasferimento in attesa di cercare una casa dove stabilirsi. “L'emergenza ha visto coinvolti a tutti i livelli professionali e in tutti i settori ma con un fil rouge comune: lo spirito di abnegazione, il coraggio, la competenza dimostrati con fatti reali e concreti. Questo è il modo migliore per onorare Florence Nightingale e il suo insegnamento” ha detto Paolo Zoppi, direttore del Dipartimento di Assistenza infermieristica, ostetrica e sanitaria della Ausl Toscana Centro.



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