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mercoledì 17 luglio 2019

Politica lunedì 01 aprile 2019 ore 15:00

"Cambiare Firenze si può"

Matteo Salvini e Ubaldo Bocci

Dal palco Ubaldo Bocci, candidato a sindaco per il centrodestra, con a fianco Matteo Salvini si è presentato a Firenze al grido "cambiare si può"



FIRENZE — Una piazza dei Tigli gremita, 1.500 persone fra elettori e simpatizzanti della Lega sono accorsi all'Isolotto per la presentazione del candidato sindaco di Firenze del centrodestra Ubaldo Bocci. Al fianco di Matteo Salvini, Ubaldo Bocci dal palco si è presentato ai fiorentini al grido "Cambiare si può". Per Bocci ci sono tre parole importanti per la sua candidatura: cambiamento, concretezza e visione.

"Cambiamento perché non esiste che i soliti debbano governare per decine di anni, quanta polvere ci sarà sotto quei tappeti? Quanta abitudine a fare le stesse cose? E' ora di finirla dei sindaci calati dall'alto, si diventa sindaci a Firenze per tradizione divina, quello prima prende il ragazzo e dice questo sarà il nuovo sindaco. Io spero di meritare la fiducia, degli alleati e dei fiorentini", ha detto Bocci.

Importante per il candidato del centrodestra anche la parola concretezza. "Dico concretezza - ha detto Bocci - perché la città va amministrata come si deve. Io sono un uomo di impresa, e dico concretezza perché quando si amministra un'azienda significa, così come si amministra un Comune, fare le cose per bene, significa gestire le proprie risorse umane, significa dare servizi alle persone, e diversamente da un'azienda che distribuisce il dividendo in soldi, il comune deve distribuire il dividendo in benessere ai cittadini".

"E poi visione. Mi dovete raccontare che visione ha avuto Firenze in questi ultimi anni. Si parla solo del fiore all'occhiello di questa amministrazione, la tramvia, si può avere una visione solo sulla mobilità e non pensare alla viabilità e alla mancanza dei parcheggi? questo vuol dire avere il paraocchi", ha concluso Ubaldo Bocci.

Bocci alla fine del discorso ha esortato il pubblico dal palco: "Vorrei dirvi, proviamo a fare un gioco proviamo a dire tutti insieme cambiare si deve, cambiare si può viva Firenze".

Prima dal palco aveva parlato il vicepremier Matteo Salvini e anche lui ha sottolineato l'importanza della parola cambiamento.

"Noi diamo - ha sottolineato Salvini - la possibilità di scelta: dopo decenni i fiorentini hanno finalmente un candidato che può vincere, che può governare, una squadra che ha voglia di governare e ha voglia di cambiare questa città che qualcuno ha preso per un circolo del Pd". 

 "Noi siamo partiti da una periferia - ha detto Salvini dal palco - perché vedo molti lavori e molti cantieri in centro, però Firenze non è solo il centro, non è solo piazza Duomo".

"Sempre partiamo dalle periferie per risolvere per avere un'idea di città diversa più sicura, dove si lavora meglio, con meno tassazione locale, meno problemi di parcheggio. Quindi quello che può fare un sindaco. L'idea di città che mi sembra che la sinistra a Firenze ma anche a Prato non abbia più da tempo", ha aggiunto Salvini.



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