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Attualità martedì 04 maggio 2021 ore 09:37

Av, Idra "People mover per la stazione fantasma?"

Idra solleva il caso con una controanalisi inviata al presidente della Regione Toscana e alla nuova amministratrice di Rete Ferroviaria Italiana



FIRENZE — Tra i progetti toscani che potranno essere realizzati con le risorse del Recovery Fund c'è anche la navetta o people mover che consentirà il collegamento tra Santa Maria Novella e la stazione fiorentina dell’Alta Velocità, la notizia resa nota dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani ha sollevato le perplessità dell'associazione Idra da anni impegnata nello studio e nella controanalisi del progetto dell'Alta Velocità in Toscana dal Mugello al centro di Firenze.

Idra ha inviato una documentazione al governatore Eugenio Giani ed alla Ad di Rfi, Vera Fiorani, con una controanalisi sul progetto del people mover fiorentino sottolineando il ruolo della navetta sull'intera infrastruttura.

Ecco la perplessità sollevata da Idra "L’intera opera TAV richiederebbe nel migliore dei casi sei anni di lavori, per entrare in funzione soltanto nel 2027. E sappiamo bene di quanti ritardi è stata capace nei 22 anni che ci separano da quel 3 marzo 1999 in cui venne approvata. Nel 2027 saremmo in ogni caso oltre la scadenza prevista per avere legittimamente diritto di accesso al Recovery Fund. Come è stato possibile quindi inserire nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza i 75 milioni necessari a realizzare un’opera apparentemente priva di utilità trasportistica e sociale per tutto il tempo che trascorrerà prima di vedere in esercizio il doppio sottoattraversamento TAV da Campo di Marte a Castello?" 

Idra segnala inoltre "Se il people mover dovrà risultare realizzato entro il 2026, e dunque prima dell’entrata in esercizio dell’eventuale TAV sotterranea, a lume di naso l’ingombro determinato dall’attestamento al binario 1-2 sembra prefigurare condizioni di accresciuta criticità per la mobilità regionale e metropolitana su ferro, invece che l’annunciato “risultato di grandissimo valore con cui si libererà la rete di superficie dal transito dei treni AV, apportando benefici alla mobilità regionale e metropolitana e arricchendo l’offerta di servizi a vantaggio della città”, come invece recita il comunicato della Giunta regionale".

Idra chiede spiegazioni anche sul modello di esercizio, esteso alle intere 24 ore e programmato entro il 2026 per la relazione “Stazione Foster” “Stazione S. Maria Novella”, dato che si parla di una “potenzialità di trasporto calcolata in 21 mila passeggeri al giorno”.

Infine “Risulta non corretta la definizione “Belfiore” adottata per la “Stazione Foster”. Questa nulla ha a che vedere infatti con la “Stazione Belfiore”, il cui progetto è stato respinto in sede di Conferenza di servizi il 3 marzo 1999. Dalla “Stazione Belfiore” la “Stazione Foster” (o “Stazione Circondaria”) differisce inoltre per una importante e grave lacuna procedurale: il mancato assoggettamento alla Valutazione di Impatto Ambientale, e di conseguenza la mancata presentazione e discussione pubblica del progetto, così come l’esclusione della cittadinanza e del mondo accademico, tecnico e scientifico dal diritto a proporre contributi e osservazioni all’interno del procedimento”.

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