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domenica 24 marzo 2019

Cronaca mercoledì 03 ottobre 2018 ore 14:49

Anziano commerciante nei guai per oscuri traffici

La polizia ha recuperato centinaia di oggetti preziosi dopo aver osservato a lungo l'attività di una compravendita di oro e preziosi



FIRENZE — Sono più di 300 gli oggetti preziosi di sospetta provenienza furtiva sequestrati nei giorni scorsi dalla polizia a Firenze, nel corso di un’operazione antiricettazione a seguito della quale il gip Fabio Frangini ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari per un 77enne di origini campane.

La Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di San Giovanni e la Sezione Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile di Firenze da qualche tempo stavano indagando su alcuni movimenti sospetti che gravitavano intorno ad un’attività di compravendita di oro e preziosi intestata alla moglie dell’indagato ma di fatto, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, amministrata proprio dall’uomo finito ai domiciliari.

Gli agenti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Firenze, Christine Von Borries hanno subito accertato un traffico anomalo di personaggi sospetti, alcuni dei quali fermati dopo essere entrati nell’esercizio commerciale tenuto d’occhio dagli investigatori. In un’occasione gli agenti avrebbero assistito anche ad un fatto insolito: dopo l’arrivo e l’entrata nel negozio di un soggetto con valigia al seguito, la saracinesca sarebbe stata subito abbassata.

Poco dopo lo stesso uomo (residente all’estero) con la valigia è stato fermato in un’altra circostanza e trovato in possesso di ben 27mila euro e 6900 dollari in contanti, denaro che gli inquirenti ritengono riconducibile all’attività di ricettazione intorno alla quale si è sviluppata tutta l’inchiesta.

Sempre nell’ambito della stessa indagine, lo scorso settembre i poliziotti hanno anche accertato che una terza persona aveva venduto al 77enne argenteria ed oggetti in oro, risultati poi rubati durante un colpo in villa messo a segno qualche mese fa a Fiesole. Nei giorni scorsi, la polizia ha così chiuso il cerchio e perquisito il negozio nel centro di Firenze, oltre alla casa dell’indagato nel Comune di Bagno a Ripoli.

Gli agenti hanno recuperato quello che può essere definito un vero e proprio tesoretto costituito da orologi di lusso (tra cui rolex, cartier e breitling), gioielli, ma anche altri oggetti preziosi e ricercati, tra i quali spiccano alcuni reperti di probabile provenienza archeologica.

Ad avvallare i sospetti sulla provenienza illecita di quanto recuperato, anche il fatto che nell’esercizio commerciale di compravendita di oro e preziosi gli inquirenti non avrebbero al momento riscontrato alcun registro di carico e scarico della merce ad oggi posta sotto sequestro, il cui valore, secondo una prima stima degli inquirenti, potrebbe aggirarsi intorno al mezzo milione di euro.

L’uomo, ritenuto di fatto l’amministratore dell’attività commerciale, è stato subito denunciato per ricettazione ma, pochi giorni dopo il blitz, per lui le cose si sarebbero ulteriormente complicate. Il 77enne è stato infatti fermato mentre si stava allontanando in auto dalla sua abitazione.

Date le circostanze la polizia ha ritenuto verosimile il pericolo di fuga dell’indagato, sottoponendolo a fermo di indiziato di delitto, sempre nell’ambito della medesima inchiesta. All’esito dei riscontri investigativi, il Giudice per le Indagini Preliminari, evidenziando il pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. La polizia è a lavoro per cercare di risalire alla provenienza degli oggetti sequestrati nel corso dell’attività.



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