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Attualità lunedì 05 settembre 2022 ore 19:20

Al rientro una valanga di multe dall'autovelox

Tanti i cittadini che hanno ricevuto multe per eccesso di velocità, alcuni più di una in poche settimane. Acceso il dibattito aperto sui social



FIRENZE — Durante l'estate hanno ricevuto diverse multe per eccesso di velocità, appena superiori al livello di tolleranza del 5%, sono i residenti di Bellariva che hanno aperto un acceso dibattito sui social.

C'è chi ha ricevuto fino a 5 contravvenzioni in pochi giorni. Con il rientro di inizio Settembre altri cittadini hanno preso conoscenza delle multe da pagare.

L'autovelox delle polemiche è installato sul Lungarno Aldo Moro, presso la sede Rai, in uscita dalla città. Il post che ha innescato le polemiche è stato pubblicato a Maggio 2022 ma negli ultimi giorni, con il rientro dalle vacanze, è stato riattivato con nuovi commenti.

A quanto si apprende le multe sarebbero aumentate negli ultimi due mesi e sono state notificate durante l'estate. Qualcuno ne ha presa visione solo da pochi giorni.

"Anche a me è arrivata - è uno dei commenti lasciato da una delle fondatrici del Gruppo Social Street Bellariva - ma siccome non ci ho mai pensato, andando sempre alla solita minima velocità da città, non capisco perché non le ho prese prima" e domanda "E' stato messo da poco in funzione modificando le tolleranze?". 

Un cittadino di Bellariva interviene "Io, oggi, ho ricevuto la quinta" e prosegue "tutte multe con eccessi di 2-3km/h in più (tolti 5 km/h). Mai presa una multa in vent'anni". 

Altri cittadini di Firenze o del Chianti, della Valdisieve o del Valdarno hanno ricevuto multe inattese nelle ultime settimane?

Sul tema degli autovelox è intervenuta oggi anche Aduc con una nota "Legislatore e amministratore, nella loro difficile opera di mediazione, hanno sempre un qualche deficit, ma quello dell’informazione è grave al pari del non-rispetto delle regole per l’uso degli autovelox, fino a piegare le stesse facendo diventare legale l’illegalità". Il presidente dell'associazione Vincenzo Donvito ha poi aggiunto "L’informazione grossomodo c’è, ma lascia molto a desiderare la manutenzione dei cartelli che non si vedono, cartelli maltenuti (scoloriti e non solo), cartelli invasi dalla vegetazione che cresce intorno". Infine "Non esistono opzioni alternative per maggiore informazione che responsabilizzi i potenziali trasgressori. Tipo: cunette dissuasive, cartelli elettronici che informino sulla velocità a cui si procede, etc". 


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