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​Commercializzare derivati della cannabis light è reato!

di - lunedì 03 giugno 2019 ore 15:25

È reato commercializzare i prodotti derivati dalla cannabis sativa L, salvo che non si tratti di prodotti privi di efficacia drogante.

Questo è quanto affermato dalle Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione che sono andate a definire l'ambito di applicazione della Legge n. 242/2016 che invece aveva consentito la produzione e commercializzazione della cannabis light purchè per determinati scopi e con valore di THC inferiore allo 0,2%.

Il THC è quella sostanza che determina l'effetto psicotropo, con conseguente sensazione di euforia, rilassamento e disorientamento che possono protrarsi anche per ore.

Altro elemento principale della marijuana è il CBD, ovvero il cannabidiolo, sostanza priva di effetti stupefacenti che va a prolungare gli effetti analgesici del THC e a bloccare quelli collaterali.

Tendenzialmente le percentuali di CBD nella cannabis light non possono superare il 4% e secondo gli esperti ha notevoli effetti benefici per l'organismo tra cui quelli antiepilettici, antinfiammatori e antiossidanti.

Non rientra nell'ambito di applicazione della lege 262/2016, e pertanto non può essere commercializzata, l'erba terapeutica in cui i valori di Thc variano tra il 7 e il 22% e in Italia è vendibile solo dietro prescrizione medica e solo in farmacie autorizzate.

Le Sezioni Unite quindi, ribadendo la liceità della coltivazione e commercializzazione delle sole varietà indicate dalla normativa europea, evidenzia come la cannabis sativa L non rientri nell'ambito di applicazione della Legge 242, trattandosi peraltro di un elenco tassativo non soggetto a interpretazioni.

Le conseguenze.

A seguito della predetta sentenza risulta oggi vietata la vendita di oli, inflorescenze e foglie di marijuana sativa, prodotti non previsti dalla normativa tra i derivati commercializzabili, a meno che non siano concretamente del tutto privi di efficacia drogante.

Resta invece per il momento ancora lecita la vendita di altri derivati quali biscotti, creme e saponi.

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