Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 14:00 METEO:FIRENZE10°20°  QuiNews.net
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
mercoledì 17 aprile 2024
Tutti i titoli:
corriere tv
Accesa a Olimpia la torcia olimpica: inizia il viaggio verso l’inaugurazione di Parigi 2024

Lavoro domenica 13 marzo 2016 ore 08:00

"Attenti a non penalizzare le attività"

Claudio Pistocchi

Pistocchi di Cna Firenze esprime perplessità sulle norme del Comune in materia di prodotti Igp e Dop in centro. E lancia proposte alternative



FIRENZE — La posizione di Claudio Pistocchi, presidente di Cna Firenze Unione Alimentare, si può riassumere in un apprezzamento generale dei provvedimenti del Comune a tutela del zone del centro storico dichiarate patrimonio Unesco ma " le misure adottate con il regolamento e con il disciplinare sui prodotti alimentari - spiega - rischiano di penalizzare le attività di produzione e vendita di alimenti, anche di alta qualità”. 

“Innanzitutto   una scelta del genere dovrebbe essere preceduta da un dialogo con le associazioni di categoria che conoscono i mestieri - prosegue Pistocchi - Si potrebbero così trovare soluzioni più idonee, come quella di abbassare per tutti la soglia del 70 per cento di prodotti della filiera corta, Igp, dop e così via ottenendo il doppio effetto di regolarizzare le attività esistenti e preparare un percorso virtuoso per i nuovi." 

"Inoltre servirebbe una premialitá fiscale per chi investe per la riqualificazione - dice ancora Pistocchi - Le misure attuali non sono facili da rispettare. È difficile, se non impossibile, attenersi alla quota del 70 per cento. Per la trasformazione di prodotti tradizionali si utilizzano infatti anche materie prime di provenienza nazionale, di altri Paesi europei e internazionali. Molte produzioni tipiche toscane (dai prodotti dolciari, agli insaccati, ecc) non potrebbero essere trasformate perché la materia prima o non c’è o non ci sono quantità sufficienti. Sfidiamo ad esempio a trovare i pistacchi toscani per il gelato al pistacchio!".

"In questo modo diventa difficile investire in un’attività - conclude Pistocchi - con costi aggiuntivi in arredo interno ed esterno, in forniture dei prodotti e in consulenti tecnici per redigere il progetto. Si crea una disparità commerciale e di concorrenza con le attività esistenti che potranno invece continuare a somministrare e vendere prodotti senza i vincoli dei nuovi. Ci preoccupa anche la gestione delle richieste per le nuove attività che debbono passare al vaglio di una commissione. I criteri di valutazione definiti nel disciplinare sono generali e lasciano molti margini alla discrezionalità. Riterremmo opportuno che, a tale commissione, partecipassero anche esperti individuati dalle organizzazioni”.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Ti potrebbe interessare anche:

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Due uomini di 23 e 27 anni rintracciati al pronto soccorso dopo il tafferuglio. Sono stati denunciati per lesioni personali aggravate
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicola Belcari

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Cultura

Cronaca

Attualità

Cronaca