Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 09:15 METEO:FIRENZE14°24°  QuiNews.net
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
sabato 25 maggio 2024
Tutti i titoli:
corriere tv
Taormina, ubriaca al volante perde il controllo e va a sbattere in galleria: le immagini dell'incidente

Attualità giovedì 19 febbraio 2015 ore 19:22

Amianto nelle scuole, interrogazione di Gelli

Il deputato Pd sollecita il governo a trovare i fondi per l'istituto tecnico Leonardo Da Vinci, un prefabbricato in cemento-amianto negli anni '60



FIRENZE — L'interrogazione indirizzata al ministro dell'istruzione Stefania Giannini sarà presentata da Federico Gelli nei prossimi giorni e chiede non solo di risolvere l'annoso problema della scuola fiorentina, frequentata da 200 studenti, ma anche un maggiore investimento sul rischio amianto nelle scuole italiane.

“Secondo l’indagine del Censis - spiega Gelli - in Italia ci sono circa 2.000 scuole, il 5% del totale, che espongono oltre 300mila alunni e studenti al rischio amianto". "Servono subito maggiori investimenti per tutelare la salute di chi è esposto a potenziali rischi - dichiara il deputato - Il governo, partendo dalla campagna già avviata “scuole sicure”, inserisca questa priorità fra i provvedimenti che intende adottare per il miglioramento dell’intero sistema scolastico.

Sulla vicenda del Leonardo da Vinci sono intervenuti nei giorni scorsi anche i consiglieri comunali Francesco Torselli (FdI-An) e Miriam Amato (Misto) dopo un sopralluogo nell'edificio.

"Dopo 15 anni sempre la solita musica - dicono i due consiglieri - il biennio andrebbe demolito e ricostruito ma i 7 milioni di euro necessari per l'operazione non ci sono". "Renzi ha iniziato a promettere iniziative sull'edilizia scolastica da presidente della Provincia, ha continuato da sindaco per poi non fare nulla da presidente del Consiglio - proseguono Torselli e Amato - Per risolvere il problema dell'amianto nelle aule del biennio del Leonardo da Vinci la soluzione sarebbe una sola: abbattere la struttura e ricostruirla ex-novo. Peccato che servirebbero 7 milioni di euro che, ad oggi, non ci sono. La stessa identica frase viene ripetuta da 15 anni a questa parte".

"Per adesso - concludono Torselli e Amato - gli unici provvedimenti adottati al Leonardo da Vinci contro l'amianto sono gli inviti agli studenti attaccati ai muri della scuola a "non correre", a "non sbattere le porte" e a "chiudere piano le finestre". È proprio il caso di dire: cari studenti, è soltanto amianto... #statesereni".


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Ti potrebbe interessare anche:

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno