Attualità Lunedì 28 Settembre 2026 ore 18:55
Tetto Eni sul prezzo del carburante, corsa al pieno

Primo giorno di limite ai prezzi imposto dalla compagnia petrolifera: a Firenze in tanti hanno deciso di approfittarne sin dalle prime ore del mattino
FIRENZE — Con lo sconto Eni sui carburanti calano i prezzi, seppur di poco. Lo riporta l'Unione Nazionale dei Consumatori, che ha passato in rassegna la vasta rete di distribuzione della compagnia petrolifera italiana. Ciononostante, sin dalle prime ore di oggi, lunedì 28 Settembre, a Firenze è scattata la "corsa" al pieno.
"In autostrada da ieri a oggi, primo giorno di sconto sul tetto sul gasolio e della benzina, il prezzo medio è sceso di 3,9 cent per il gasolio, pari a 1,95 euro per un pieno di 50 litri mentre la benzina è diminuita di 4 centesimi, meno 2 euro a rifornimento - ha spiegato Massimiliano Dona, presidente dell'Unione -nelle regioni il calo è stato ancora minore: meno di un centesimo per entrambi i carburanti: -0,8 per il gasolio e -0,7 per la benzina".
E seppur la diminuzione non sia di chissà quale portata, gli effetti dell'iniziativa di Eni hanno già prodotto qualche risultato: a Firenze, in tanti hanno deciso di approfittare per fare il pieno. Automobilisti in coda sin dalla mattinata nei due distributori di Eni lungo via Senese, strada in uscita dal capoluogo, dove si concentrano numerosi distributori. Lungo la stessa strada si trova anche un distributore Ip, altra rete che ha deciso di applicare un tetto, ma stamani non risultava essere ancora stata applicata la riduzione del costo del carburante.
"Insomma, l'iniziativa è servita ed è positiva, soprattutto per chi abita o ha vicino a dove lavora una stazione Eni - ha concluso - dovremo aspettare qualche giorno per verificare se il presumibile calo delle vendite delle altre insegne muoverà il mercato e invoglierà anche le altre compagnie a ridurre i prezzi. In ogni caso, i prezzi medi del gasolio restano astronomici, sopra 2,4 euro in autostrada e sopra 2,3 nelle strade normali".
Intanto, Palazzo Chigi starebbe verificando la disponibilità del gruppo kuwaitiano che controlla Q8 in Italia a seguire lo stesso approccio adottato da Eni e Socar per fissare un limite ai prezzi dei carburanti alla pompa.
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