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Attualità Giovedì 23 Aprile 2026 ore 08:25
La stazione Av di Firenze pronta nel 2030

Per verificare i progressi del cantiere ecco il sopralluogo del ministro Salvini col presidente della Regione Giani e la sindaca Funaro. A che punto è
FIRENZE — Conclusione lavori nel 2029 e messa in esercizio entro il 2030: è l'orizzonte fissato per la realizzazione della stazione Foster, lo scalo Alta velocità di Firenze che ieri è stato oggetto di sopralluogo da parte del ministro alle infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini col presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e la sindaca del capoluogo toscano e metropolitana Sara Funaro.
Tutti sono scesi all’interno del gigantesco cantiere sotterraneo della ‘stazione Belfiore’ di via Circondaria con la presidente di Rfi Paola Firmi, l'amministratore delegato di Rfi Aldo Isi e l’amministratore delegato FS Engineering Paolo Lo Bosco.
Secondo Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), i lavori per la realizzazione del Passante Av di Firenze proseguono secondo il programma previsto. Sul fronte degli scavi, la Tbm Iris ha superato i 2,2 chilometri ed è impegnata nel sottoattraversamento di Firenze Santa Maria Novella. La Tbm Marika, dopo circa tre chilometri di avanzamento è ferma all’ingresso del camerone della futura stazione, raggiunto a Dicembre.
L’arrivo di Iris in stazione, atteso entro fine Maggio, segnerà una pausa temporanea dello scavo meccanizzato. La ripartenza verso nord, in direzione dell’area tra Firenze Rifredi e Firenze Castello, è prevista entro Dicembre.
Intanto proseguono le lavorazioni per la nuova stazione Av: lo scavo ha raggiunto i 25 metri di profondità e si avvia al completamento entro Settembre. Già avviata la realizzazione del solettone di fondazione nelle testate nord e sud, con conclusione prevista entro ottobre. Entro l’anno saranno completate le principali opere strutturali preliminari, aprendo alle fasi costruttive successive.
"L'opera ferroviaria in corso più importante d'Italia"
“Oggi – ha detto il presidente Giani - abbiamo visitato un cantiere che procede speditamente verso la realizzazione di quella che è probabilmente l’opera ferroviaria più importante in corso a livello nazionale. Sono soddisfatto di come stanno procedendo i lavori. Tutti siamo consapevoli che cantieri di questa portata sono sottoposti a ritardi e ad inconvenienti, soprattutto in periodi complessi come quello che stiamo attraversando"
"Oggi però abbiamo potuto constatare la progressione dei lavori, evidente anche a livello visivo: tutta la piastra del primo piano sotterraneo, larga 400 metri e lunga 50, era completata, metà del cantiere ha raggiunto la profondità di 25 metri e le ‘talpe’ Marika ed Iris sono sostanzialmente pronte a sbucare in questo grande camerone. A fronte di tutto questo e di un investimento economico che è arrivato a 2,7 miliardi di euro, ce ne faremo una ragione se i treni inizieranno a circolare nel 2028 o nel 2029. Siamo davanti alla nascita di un’opera che trasformerà Firenze, esattamente come avevamo pensato quando iniziarono i lavori nel 2022 con l’allora ministro Giovannini”.
"Un’importante constatazione emersa questa mattina nell’ambito della visita del ministro Salvini – ha aggiunto Giani – è che anche parlando con i tecnici e con i rappresentanti di Ferrovie dello Stato, si va sempre più affermando la convinzione della necessità del People Mover, cioè di un collegamento con un ascensore orizzontale diretto tra Santa Maria Novella e la nuova stazione, sul cui progetto Regione e Comune lavoreranno insieme”.
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