Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 18:25 METEO:FIRENZE22°35°  QuiNews.net
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
venerdì 21 giugno 2024
Tutti i titoli:
corriere tv
Roma: vigilessa in divisa riceve la proposta di matrimonio a Fontana di Trevi, l'applauso dei turisti
Roma: vigilessa in divisa riceve la proposta di matrimonio a Fontana di Trevi, l'applauso dei turisti

Attualità martedì 04 giugno 2024 ore 18:20

Bimbo nasce senza naso, stampa in 3D per ricostruirlo

Il team del dottor Facchini
Il team del dottor Facchini

Medicina e ingegneria insieme per regalare al bambino di 5 anni nuova prospettiva di vita 'copiando' il naso del gemellino. La gioia della mamma



FIRENZE — Medicina e ingegneria insieme per ricostruire il naso di un bambino di 5 anni, nato prematuro, tramite modello in 3D che ha copiato il naso del fratellino gemello: è accaduto all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, e adesso il piccolo paziente ha una nuova prospettiva di vita.

Per copiare il naso del gemello, i medici dell’Irccs hanno lavorato a fianco degli ingegneri di T3Ddy. La mamma adesso è colma di gioia: “Questo incontro con il Meyer ha restituito al nostro bambino la speranza di una vita normale, come quella del suo fratellino. Guardandosi adesso dice ‘Ora sono davvero come lui e i miei compagni!'”.

In pratica i medici gli hanno ricostruito il naso progettandolo con l’ausilio della stampa 3D, 'copiando' quello del fratellino gemello per ottenere un risultato quanto più possibile naturale. È la storia di un bimbo operato con successo dal team di chirurghi dell’Aou Meyer Irccs guidato dal dottor Flavio Facchini, specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva.

Il modello del naso stampato in 3D

Il modello del naso stampato in 3D

Nato prematuro alla 28esima settimana di gravidanza, il piccolo era privo della piramide nasale a seguito di una complicanza perinatale: di fatto il suo volto risultava senza nasino, con solo due buchini per respirare. I genitori si sono rivolti al Meyer per iniziare la ricostruzione il prima possibile ed evitare al bambino la grande sofferenza emotiva e le difficoltà sociali a cui sarebbe andato incontro senza un intervento tempestivo.

Il progetto e l'intervento

Utilizzando le moderne tecnologie di scansione 3D è stato possibile acquisire la geometria del volto del gemello. La forma del naso è stata utilizzata per progettare e stampare strumenti di ausilio al chirurgo: grazie alla tecnologia 3D sono state stampate delle 'sagome' che - proprio come fossero delle dime di taglio - sono servite per prelevare frammenti di cartilagine costale del bambino con altissima precisione, rendendo l'intervento il meno invasivo possibile. 

Questi frammenti sono stati assemblati, un po’ come le tessere di un puzzle, per costruire l'impalcatura ossea e cartilaginea della piramide nasale, successivamente ricoperta con lembi cutanei prelevati dalla fronte e dal tessuto mucoso del piccolo.

Non solo: sempre utilizzando le immagini 3D del volto del fratello, è stata realizzata anche una maschera trasparente sterile in 3D, che durante l'intervento ha consentito di verificare la perfetta corrispondenza delle dimensioni.

La scansione del volto stampata in 3D

La scansione in 3D del volto del bambino

Il primo intervento è durato oltre 7 ore, seguito da un secondo di rifinitura: entrambi sono riusciti perfettamente, il piccolo sta bene, è già a casa ed è tornato all'asilo.

La simulazione

In fase pre-operatoria, ingegneri e medici hanno lavorato fianco a fianco: partendo dalla scansione 3D, gli ingegneri di T3Ddy guidati dal professor Yary Volpe hanno ottimizzato il design della ricostruzione per adattarlo perfettamente alla conformazione specifica del paziente, identica a quella del gemello. 

Eseguendo una replica stampata in 3D del volto, è stato possibile simulare l'intero intervento due volte prima dell'esecuzione reale in sala operatoria.

La testimonianza dei genitori

Racconta la mamma: “Fin dal primo contatto avuto con il dottor Facchini e il suo team abbiamo avuto la percezione di poterci affidare totalmente al Meyer: abbiamo trovato una disponibilità ed un’umanità incredibili, ci hanno accompagnati all’intervento con incontri periodici, affiancandoci e rispondendo a tutte le nostre domande". 

E poi: "È andato tutto benissimo, questo incontro con il Meyer ha restituito al nostro bambino sicurezza in se stesso e la speranza di una vita normale, come quella del suo gemello: guardandosi adesso dice ‘Ora sono davvero come il mio fratellino e i miei compagni!’”.

Medici e ingegneri insieme

Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione tra i chirurghi del Meyer e T3Ddy, il laboratorio sostenuto dalla Fondazione Meyer, coordinato dalla professoressa Monica Carfagni per l'Università di Firenze e dall'ingegner Kathleen McGreevy per il Meyer, dedicato proprio all'introduzione di tecnologie 3D innovative nella pratica clinica. 

In sala, insieme al dottor Facchini, c'era la chirurga pediatrica Alessandra Martin, oltre ad anestesisti e infermieri, questi ultimi formati con un corso ad hoc in preparazione agli interventi di questo tipo.

Il team del dottor Facchini

Il team del dottor Facchini

Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
La Suprema Corte ha disposto il rinvio in Appello per il ricalcolo della pena di 4 imputati. Il giovane fermo al semaforo morì travolto da un'auto
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Pierantonio Pardi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Cronaca