Attualità Martedì 27 Ottobre 2026 ore 13:45
Festival delle Regioni, "Tracciata la rotta"

Conclusa la tre giorni dedicata alle autonomie territoriali con una sfilata di ministri. Giani: "Le Regioni hanno una funzione generativa"
FIRENZE — Si è conclusa nel Salone dei Cinquecento l'edizione "toscana" del Festival delle Regioni, che da domenica 25 Ottobre si è svolto a Firenze richiamando nel capoluogo non solo i presidenti delle varie Regioni italiane, ma anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
L'ultima giornata, quella odierna, si è tenuta interamente a Palazzo Vecchio, con la partecipazione tra gli altri di Kata Tüttő, presidente del Comitato europeo delle Regioni, dei ministri dell'Economia Giancarlo Giorgetti da remoto, della Sanità Orazio Schillaci, degli Affari Europei Tommaso Foti, delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo.
"Un festival molto operativo e concreto - ha commentato il presidente della Toscana Eugenio Giani - non una celebrazione, ma l'occasione per tracciare una rotta e fissare per le Regioni una nuova funzione generativa, motore della modernità del nuovo Stato italiano".
Durante l'incontro, Giani ha fatto riferimento anche alle Case di Comunità, come esempio di politiche regionali. "Una rivoluzione nei livelli di sanità territoriale, che mostra all'Europa la nostra capacità di proporre modelli di welfare innovativi e servizi, che però necessitano di Fondi di coesione per essere gestiti e mantenuti - ha aggiunto - per questo, nell'incontro con il commissario europeo Raffaele Fitto le Regioni hanno chiesto con assoluta compattezza che non venga abbassato il livello dei finanziamenti da Fondi di coesione nei prossimi sette anni, e contemporaneamente hanno chiesto di avere l'autorità per gestirli, senza che questa funzione sia centralizzata".
"Il futuro è passato da qui - ha proseguito Giani - perché in questi giorni abbiamo trovato fra presidenti di Regioni intesa, energia e sinergia. Ieri nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio abbiamo respirato quella che è stata la storia della Toscana e dell'Italia, ma dalla storia siano passati al futuro e abbiamo prodotto un lungo elenco di indicazioni che dimostra proprio la funzione generativa delle Regioni e il contributo concreto che esse possano dare all'innovazione dello Stato".
Quindi, in chiusura, il simbolico passaggio di testimone con Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, che organizzerà la prossima edizione. "L’agenda di Firenze rimarrà come una bussola di orientamento nei prossimi mesi e come punto di riferimento dei lavori che questi tre giorni hanno generato - ha concluso Giani - in questi giorni abbiamo costruito un bell’impegno e una grande solidarietà fra noi presidenti, ma voglio anche mettere in evidenza la presenza di un apparato competente, solido e appassionato, che lavora durante tutto l’anno e che consente alla Conferenza delle Regioni di incidere sul sistema nazionale con un ruolo di grande significato".
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