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Attualità martedì 20 ottobre 2015 ore 19:02

Nardella difende il Comune dalle Iene

Dura replica alla trasmissione che ha puntato il dito contro la scarsa trasparenza delle spese di Renzi da sindaco: "Non prendiamo lezioni da nessuno"



FIRENZE — La nota trasmissione di Italia 1 ieri ha realizzato un servizio andando a spulciare le spese di rappresentanza degli ultimi due inquilini di Palazzo Vecchio, Matteo Renzi e Dario Nardella. Quello che hanno scoperto visitando il sito open bilancio è che le spese erano sì elencate, ma senza alcun dettaglio o giustificativo, a differenza di quelle che hanno inchiodato il sindaco di Roma Ignazio Marino

L'inviato della trasmissione ha poi  raccolto la testimonianza del consigliere di Firenze riparte a sinistra, Tommaso Grassi, che ha raccontato di non aver avutola possibilità di accedere alla documentazione contabile.

Oggi, la replica di Nardella. "Ho qui dei dati - ha tuonato Nardella - che ci dicono che il Comune ha il 100% di livello di trasparenza. Sono dati del ministero della Pa. Non si dica che il Comune di Firenze non è il Comune più trasparente. Sulla questione delle spese vorrei ricordare, se vale la pena che nè io nè il sindaco Matteo Renzi - ha proseguito - abbiamo mai avuto carte di credito. Noi abbiamo sempre risposto a quello che prevede la legge e anche alle richieste della magistratura, contabile o di altra natura. Il Comune di Firenze, il mio comune, e io stesso non prendiamo nessuna lezione di trasparenza da nessuno".

 Il sindaco ha colto l'occasione per scagliarsi contro lo stesso Grassi, reo di aver mostrato alle telecamere delle Iene un sms con cui Nardella lo rimproverava per aver fatto arrivare in città la trasmissione "Tommaso - si leggeva nel messaggio - dovresti solo vergognarti di organizzare queste imboscate. Non hai neanche il coraggio di rispondermi. Vergognati come uomo prima di tutto".

"Sono questioni personali - si è giustificato Nardella- che secondo me non si dovrebbero neanche rendere pubbliche. Non provo nessun tipo di vergogna o remora. E' mia abitudine parlare con franchezza e chiarezza, in pubblico e in privato senza fare nulla di male".

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