Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 13:00 METEO:FIRENZE16°  QuiNews.net
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
martedì 05 marzo 2024
Tutti i titoli:
corriere tv
Gianluca Grignani sui social: «Io in ospedale? Non ci sono andato per me»
new

Truffa sui buoni 18 App a Napoli, coinvolti un edicolante e 530 giovani

NAPOLI (ITALPRESS) – Frode nella spesa di buoni “18 App”, erogati dal ministero della Cultura a favore dei neo-diciottenni per supportare i costi sostenuti dai giovani maggiorenni per iniziative di carattere culturale, come cinema, musica, concerti, libri, musei, monumenti, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. A scoprirla, su segnalazione […]



NAPOLI (ITALPRESS) – Frode nella spesa di buoni “18 App”, erogati dal ministero della Cultura a favore dei neo-diciottenni per supportare i costi sostenuti dai giovani maggiorenni per iniziative di carattere culturale, come cinema, musica, concerti, libri, musei, monumenti, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. A scoprirla, su segnalazione del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, i finanzieri del Comando provinciale di Napoli: dalle indagini è emerso come un edicolante permettesse ai beneficiari di cambiare i buoni in rassegna, costituiti da voucher del valore di 500 euro, con somme comprese tra i 150 e i 300 euro. Il sistema illecito ha fatto emergere come centinaia di giovani abbiano preferito ottenere, subito, denaro in contante dall’edicolante per un valore inferiore al buono, piuttosto che spendere l’intero contributo per le finalità previste. In alcuni casi, l’edicolante ha provveduto, in alternativa, a erogare ai neo-maggiorenni ricariche sulle loro carte Postepay.Attraverso questo meccanismo, agevolato dalla fitta rete di contatti instaurato dalla propria clientela, l’edicolante è riuscito, tra il 2017 e il 2018, a monetizzare 530 buoni “18app”, presentati da altrettanti neo-diciottenni, incassando complessivamente 265.000 euro, a fronte di beni mai ceduti.Tra i giovani, il diffuso passaparola avveniva principalmente con i canali Instagram o Facebook. Gli accertamenti, anche di natura fiscale, hanno acclarato come l’imprenditore non avesse mai avuto in magazzino la disponibilità dei beni che certificava di vendere, fin dalla data di avvio dell’attività.La magistratura aversana ha rilasciato apposito nulla osta per formalizzare le contestazioni amministrative a carico dell’edicolante e dei beneficiari, per importo triplo a quello indebitamente percepito (ossia fino a 1.500 euro per i neo-maggiorenni e 795.000 euro per l’edicolante). – foto: screenshot video Gdf Napoli –(ITALPRESS).

Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Ti potrebbe interessare anche:

Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Dal 2022 alla guida del Consorzio Co&So, presidente di Confcooperative Toscana e vicepresidente nazionale dell'associazione. Cordoglio istituzionale
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Blue Lama

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Cronaca

Cronaca