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Attualità mercoledì 25 febbraio 2015 ore 15:38

Infortuni sul lavoro dimezzati

Nel territorio della Asl 10 sono passati in 13 anni da 12.000 a 6.000. Il calo dovuto non solo alla disoccupazione ma anche all'aumento dei controlli



FIRENZE — I dati relativi all'area fiorentina, in linea con quelli del resto della Toscana, sono stati illustrati dal direttore del dipartimento della prevenzione della Asl 10 Giuseppe Petrioli.

Nelle  attività di vigilanza della sicurezza nei luoghi di lavoro, la Asl 10 impegna 86 operatori fra medici, ingegneri, tecnici di prevenzione, infermieri. Questo personale, nel corso del 2014, ha controllato 3.255 attività produttive, di cui 1.306 cantieri edili e 81 aziende agricole, riscontrando 1.165 irregolarità, delle quali 400 in edilizia (11,3% delle imprese interessate). 

Sempre durante il 2014 sono state elevate sanzioni per 1 milione e 39mila euro. In 31 casi è stato necessario procedere a sequestri di macchine, impianti o locali.

Secondo i vertici della Asl 10, è proprio la valenza preventiva, più che gli aspetti repressivi, ad aver contribuito a migliorare sensibilmente il quadro della sicurezza.

"Tutte le situazioni di rischio riscontrate sono oggetto di prescrizione e determinano, nella maggior parte dei casi, una rimozione della situazione pericolosa  - spiega la Asl in una nota - Il timore di poter subire controlli è inoltre un incentivo per le imprese a rendere più sicuri i posti di lavoro. La Asl ha anche garantito un consistente lavoro di informazione e assistenza ai lavoratori, agli imprenditori, ai tecnici di fiducia delle imprese, ai medici competenti, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, alle forze sociali".

Mediamente pervengono alla Asl circa 25 segnalazioni al mese per interventi urgenti a seguito di infortuni sul lavoro e nella metà circa dei casi viene attivato l’intervento in emergenza. I settori maggiormente a rischio sono le industrie manifatturiere e le costruzioni.

Nel corso del 2014 sono state msse in atto 6.000 verifiche di impianti e macchine, esaminando 724 progetti relativi all’avvio di nuovi insediamenti lavorativi o a sostanziali modifiche degli stessi, 1.290 piani di bonifica per strutture contenenti amianto con tanto di sopralluoghi di verifica nelle situazioni a maggior rischio. È stato inoltre controllato il 5% degli impianti sportivi presenti sul territorio della Asl 10.

Un ambulatorio di consulenza specialistica di medicina del lavoro è stato istituito presso l’ex Iot-Palagi nell’ambito di un progetto mirato a far emergere le malattie professionali, a facilitarne la diagnosi, a favorirne la denuncia, a sensibilizzare i medici coinvolti.

Particolare attenzione è stata rivolta all’assistenza alle microimprese che rappresentano la stragrande maggioranze delle attività produttive ed hanno maggiori difficoltà a garantire il pieno rispetto delle norme su igiene e sicurezza.

Per quanto riguarda il progetto lavoro sicuro Area vasta centro per le imprese cinesi, dal settembre al dicembre 2014 sono stati effettuati controlli in 427 aziende per lo più di piccole o piccolissime dimensioni (277 delle quali con non più di 3 addetti e 106 con non più di 10 addetti). Di queste 369 sono pelletterie e 44 effettuano commercio all’ingrosso o al dettaglio.

In 194 aziende non si sono riscontrate irregolarità, in 64 casi si sono riscontrate situazioni ad elevato rischio. Complessivamente sono state formulate 345 prescrizioni con altrettante comunicazioni di notizie di reato.



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Morto Vannoni, quando difendeva il «metodo stamina»

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