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Sport martedì 25 febbraio 2020 ore 10:30

Gli anni d'oro della Fiorentina

Anche quest'anno sembra che la svolta a livello europeo sia ancora lontana



FIRENZE — È ormai da dieci anni che la Fiorentina non partecipa alla Champions League, la competizione europea più importante di tutte, attraverso la quale si misura il potenziale di ogni club calcistico del continente.

La stagione 2019-2020

Anche quest'anno sembra che la svolta a livello europeo sia ancora lontana, visti i risultati altalenanti della squadra allenata da Beppe Iachini, un tecnico incensato anche dal Claudio Ranieri autore del miracolo Leicester anni fa. Dal rendimento intermittente, la squadra viola è stata capace quest'anno di sconfiggere il Napoli al San Paolo o la Sampdoria per 1-5 a Genova, ma anche di perdere partite come quella casalinga con il Lecce lo scorso 30 novembre. Oggi, con la classifica che vede i viola a sette punti dal sesto posto, è comunque possibile puntare su una grande rimonta della squadra di Iachini per quanto riguarda i posti europei utilizzando a ogni partita le tue scommesse live per sfruttare le migliori quote sui vari mercati disponibili, anche se la stagione attuale della Fiorentina continua a mostrare i dubbi di sempre su una squadra che, probabilmente, vedrà partire presto il suo fenomeno Federico Chiesa. A destra nella classifica attuale della Serie A, la squadra di Iachini fatica a trovare la quadratura giusta e la continuità necessaria per riuscire ad accumulare punti e portarsi in zone europee.

Il passato glorioso

In questo contesto sono lontani ma ancora vividi i ricordi di quando i grandi condottieri Gabriel Omar Batistuta e Manuel Cesar Rui Costa trascinavano la Fiorentina a grandi imprese in Italia e in Europa. Nel periodo compreso tra il 1996 e il 2000 i gigliati furono protagonisti di una serie di scorribande europee di prestigio. Impossibile dimenticare, ad esempio, la vittoria per 1-0 contro l'Arsenal a Highbury grazie a un goal impressionante di Batistuta, il quale trovò un angolo praticamente impossibile per battere Seaman in finale di partita. L'impresa di Londra fu una delle pagine più belle della storia della squadra toscana e non servì solo per ingrandirne il curriculum ma anche e soprattutto per dare ai viola un prestigio internazionale mai ottenuto prima di allora. Le geometrie di Rui Costa e i goal di Batistuta furono fondamentali per gli exploit europei della Fiorentina, della quale si ricordano anche un pareggio rocambolesco a Barcellona per 3-3 arrivato dopo una rete strepitosa di Mauro Bressan, autore di una rovesciata da lontanissimo. E come dimenticare quando lo stesso Batistuta fece tremare il Manchester United nel suo feudo di Old Trafford con un goal da distanza siderale che diede ai viola il vantaggio momentaneo?

In generale, dunque, nonostante la malinconia di quegli anni pervada in alcune occasioni i ricordi dei tifosi viola più accaniti, in questa stagione vige ancora la speranza di poter recuperare terreno in campionato per partecipare all'Europa League dell'anno prossimo. Assente dalle coppe europee dalla stagione 2016/17, la Viola prova a riprendersi il continente sulle ali di Chiesa, figlio d'arte e principale elemento di qualità della rosa di Iachini.




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