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Cronaca martedì 11 ottobre 2016 ore 13:49

Una corsa all'Inferno andata e ritorno

L'ippodromo del Visarno ospiterà la Inferno City. Percorso di otto chilometri tra vasche di fango, salti e prove di equilibrio



FIRENZE — Gli appassionati della Inferno run arriveranno il 22 ottobre. Sarà un'edizione cittadina quella del Visarno, con un percorso rinnovato che costituisce anche l'ultima tappa del campionato di Mud Run. Non a caso si chiama 'Inferno City'.

Scopo della corsa è quello di mettere alla prova la resistenza dei partecipanti e farli misurare con la capacità di superare i propri limiti. Il percorso di 8 chilometri, allestito al Parco delle Cascine all'interno della Visarno Arena di Firenze, sarà costellato di ostacoli naturali e artificiali. Si potrà correre sia nelle batterie non competitive, sia in quella agonistica, ma per superare alcuni ostacoli non sarà sufficiente essere ben allenati o essere propensi all'avventura.

Aspetto particolare: alcuni passaggi della corsa potranno essere superati soltanto con l'aiuto degli altri concorrenti. In altre parole i partecipanti dovranno sempre sfoderare il loro spirito di collaborazione reciproca. Lungo l'itinerario, saranno inseriti container, vasche con ghiaccio, fango, monkey bar, quarter pipe come quelli usati per lo skateboard, prove d'equilibrio e di paintball, passaggi in acqua, ostacoli umani e muri inclinati. Un vero e proprio inferno in cui districarsi per poter arrivare al termine della corsa.

I numeri della Inferno run sono sono notevoli: dieci tappe in sei diverse regioni d'Italia e mille partecipanti. La Inferno assegnerà il titolo del campionato Italiano di Mud Run, l'unico in Italia a qualificare gli atleti per gli Europei di Obstacle Race, che si sono tenuti per la prima volta in Olanda a giugno. La nuova disciplina sportiva fa emergere anche storie toccanti, come quella di Costantin Bostan, atleta moldavo che ha corso la ultima Inferno in stampelle e che adesso potrà sfoggiare una protesi sportiva frutto di una donazione, o quella di Andrea Pacini, che parteciperà alla corsa del 22 ottobre sulla sedia a rotelle, supportato dai ragazzi dell'associazione “Spingi la vita”. 

Non mancherà lo scopo benefico. Una parte degli incassi sarà devoluta alla Fondazione Tommasino Bacciotti, Onlus che da più di 15 anni è al fianco dell’ospedale pediatrico Meyer. 



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