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Lavoro mercoledì 26 maggio 2021 ore 10:30

​Sicurezza sul lavoro, flash mob "Fermiamo strage"

Una mobilitazione nazionale che dalle piazze regionali si sposterà a Roma per la manifestazione unitaria dei sindacati Cgil, Cisl e Uil di categoria



FIRENZE — Mobilitazione nazionale lanciata da Cgil, Cisl e Uil per la sicurezza sul lavoro "Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro” è questo lo slogan portato in piazza della Signoria, a Firenze.

I lavoratori hanno indossato simbolicamente un dispositivo di protezione, con abbigliamento identificativo del settore di appartenenza.

Alla manifestazione sono intervenuti i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, la segretaria generale di Cgil Firenze Paola Galgani, il segretario generale di Cisl Firenze-Prato Roberto Pistonina e il coordinatore Uil area fiorentina Leonardo Mugnaini per illustrare i numeri sulle ispezioni e sugli incidenti sul lavoro. 

"A Firenze gli ispettori operativi dell’Ispettorato territoriale del lavoro sono circa 25 mentre quelli tecnici in materia di sicurezza sono 3. Il Ministro del Lavoro ha preso l’impegno con i Sindacati all’assunzione di circa 2000 nuovi ispettori in tutta Italia con un procedimento straordinario contenuto nel Decreto Sostegni bis. Serviranno a mala pena a sostituire gli esodi per pensionamento: quanti di questi saranno destinati sul nostro territorio? Le ispezioni svolte dall’ITL nel 2020 sono 1154 di cui 899 con irregolarità. 243 sono i lavoratori in nero e 2.900.000 euro di imponibile evaso accertato, 422 controlli su rispetto protocolli Covid e 439 diffide accertative per retribuzioni non corrisposte".

Inoltre "Gli addetti del Dipartimento Prevenzione PISSLL della Asl Toscana Centro su Firenze ed Empolese Valdelsa sono complessivamente circa 100 di cui Tecnici della prevenzione 55 su Firenze e 30 sull’area Empolese. Durante questa crisi pandemica sono stati incaricati di fare un po’ di tutto, dai tamponi ai tracciamenti e adesso sono coinvolti nell’attività di vaccinazione. Hanno fatto il possibile per continuare l’attività di verifica e controllo nei luoghi di lavoro anche relativi all’applicazione dei Protocolli. E i risultati son sotto gli occhi di tutti. Si tratta di un dipartimento che avrebbe bisogno di un progetto di rifondazione, maggiore spazio a nuove leve, misurato sulla qualità dei risultati e non solo sui numeri delle ispezioni pur che siano. La Regione ha il dovere di dare una risposta in termini di urgenza a questa situazione. Anche gli Istituti come Inail e Inps soffrono in qualche modo dello stesso “abbandono” da parte della politica nazionale ormai da diversi anni: basta pensare agli effetti del mancato ricambio occupazionale considerato che in questi ultimi anni stanno andando in pensione tutti gli assunti degli anni ‘70-’80".

Paola Galgani ha spiegato “Oggi siamo in piazza per proporre alla politica, alle istituzioni e agli enti di controllo un patto per la salute e la sicurezza sul lavoro, che riguarda non solo l’applicazione delle norme ma anche i contratti, la legalità, la presenza del sindacato, la formazione, la prevenzione, i controlli. In questa città sono state costruite due linee della tramvia in tempi relativamente brevi per questo paese, e questo perché abbiamo contrattato le condizioni di quei cantieri con l’amministrazione e l’appaltatore, controllando la filiera dei subappalti ed evitando massimi ribassi. Un esempio di buona pratica da valorizzare”.

Roberto Pistonina ha aggiunto “Per migliorare la sicurezza sul lavoro non abbiamo bisogno di nuove leggi, abbiamo bisogno di più controlli. E per questo servono più ispettori, quelli oggi in servizio sono insufficienti: è un investimento importante sia per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, sia per quanto riguarda l’occupazione, sia per quanto riguarda i costi sociali che gli incidenti sul lavoro impongono alla società”.

Leonardo Mugnaini ha commentato “Dobbiamo rimettere al centro la sicurezza, quello che è stato fatto finora non basta. Servono investimenti per formazione e controlli, dare maggiore spazio a Rls e Rlst dentro le aziende. Servono anche iniziative continue per coinvolgere i giovani, soprattutto attraverso la scuola. E’ sotto gli occhi di tutti la necessità di fare un salto di qualità culturale per salvaguardare le vite dei lavoratori. La sicurezza non è un costo da tagliare, la sicurezza è una prerogativa imprescindibile per un paese civile”.

I numeri in provincia di Firenze

Denunce di infortuni sul lavoro con esito mortale: 4 nel periodo Gennaio-Marzo 2020, 1 nel periodo Gennaio-Marzo 2021. Nel 2020 sono state 22 le denunce di incidenti mortali sul lavoro in provincia di Firenze, e sempre nel 2020 sono state 11904 le denunce di incidenti sul lavoro. Denunce di infortuni sul lavoro: 2773 nel periodo Gennaio-Marzo 2020, 2752 nel periodo Gennaio-Marzo 2021. Denunce di malattie professionali: 121 nel periodo Gennaio-Marzo 2020, 155 nel periodo Gennaio-marzo 2021. Le denunce di infortunio sul lavoro da Covid 19 sulla provincia di Firenze sono oltre 3.100 (7 con esito mortale).

Il flash mob segue alle assemblee organizzate nei luoghi di lavoro la scorsa settimana. Dal 24 al 28 Maggio Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Firenze hanno indetto un’ora di sciopero alla fine di ogni turno di lavoro, per sensibilizzare sui temi della sicurezza sul lavoro. Un presidio nazionale è previsto a Roma il 28 Maggio davanti al Parlamento.

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